Formula 1

Diego Ioverno analizza le qualifiche: “Non possiamo lamentarci”. E su Verstappen arriva la stoccata

Giandomenico Tiseo

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Diego Ioverno / IPA Sport

La Ferrari sfiora la pole position nelle qualifiche del Gran Premio di Singapore 2026 e si prepara alla gara con entrambe le vetture nelle prime tre posizioni. Sul circuito cittadino di Marina Bay, Charles Leclerc chiude al secondo posto, a soli 54 millesimi da Max Verstappen, mentre Lewis Hamilton completa la seconda fila con il terzo tempo. Un risultato che conferma la competitività della SF-26 e restituisce alla scuderia di Maranello una concreta opportunità di giocarsi la vittoria nella gara domenicale, soprattutto alla luce di quanto accaduto nella Sprint, vinta da Verstappen davanti alle due Rosse.

A commentare la prestazione del Cavallino Rampante ai microfoni di Sky Sport è Diego Ioverno, direttore sportivo della Ferrari, presente al posto del Team Principal Frederic Vasseur. Il bilancio è positivo, nonostante il rammarico per una pole position sfumata sul filo dei millesimi. Secondo Ioverno, tuttavia, più che interrogarsi su dove Leclerc abbia perso il tempo necessario per scavalcare il rivale della Red Bull, è opportuno riconoscere il valore del giro realizzato dall’olandese.

“La pista si evolveva molto velocemente, soprattutto in Q1, perché c’era stato il reset per l’acquazzone della Sprint. Dove li ha lasciati Leclerc questi millesimi? La domanda è dove li ha trovati Max. Lui ha dato tutto nel suo primo tentativo di Q3, ha fatto un bellissimo giro. Sia Charles che Lewis hanno spinto tutta la sessione, Leclerc è stato anche in grado di migliorarsi nell’ultimo tentativo di Q3. Cinque centesimi è nulla, forse un pochino alla curva 16 si poteva fare meglio, ma non possiamo lamentarci della prestazione dei nostri due piloti. Ovviamente, la pole qui sarebbe stata più che benvenuta, ma è una buona prestazione“, ha dichiarato.

Il terzo posto di Hamilton completa un risultato di squadra particolarmente significativo. Il britannico aveva mostrato un ritmo molto competitivo, arrivando a essere il più veloce in Q2, ma nel giro decisivo della Q3 alcune sbavature, tra cui un errore al tornantino, gli hanno impedito di avvicinarsi ulteriormente alla pole.

Per Ioverno, però, non si tratta di un motivo di preoccupazione: quando il margine tra i migliori è così ridotto, tentare di guadagnare anche l’ultimo centesimo comporta inevitabilmente dei rischi. “Se non provi a limare l’ultimo centesimo, quando ti trovi a confrontarti con un Verstappen come quello di oggi, non puoi fare la pole. È giusto che ci provino. Lewis era in palla, ci ha provato, qualche sbavatura in qualche curva in Q3, ma quando cerchi il limite capita di andare oltre. Non c’è niente di particolare, fa parte del nostro sport“.

Nel corso dell’intervista, Ioverno affronta anche il tema della Race Direction, soffermandosi sulla mancata penalità inflitta a Max Verstappen per l’episodio che aveva coinvolto Hamilton nelle qualifiche Sprint. Una questione delicata, soprattutto per una Ferrari che, nella valutazione del direttore sportivo, avrebbe potuto trarre beneficio da una decisione diversa.

“Da quest’anno, ed è stato discusso, in gara si valuta in Race Direction con l’intenzione di lasciarli competere un po’ di più. Non so se avete notato che tutti gli incidenti della Sprint sono stati tutti valutati senza penalità. Il caso di ieri nelle qualifiche Sprint tra Verstappen e Hamilton è un po’ diverso. Non c’è tolleranza con le bandiere gialle, ma ci sono casi un po’ al limite. Quello di ieri era al limite e, se devo dire la verità, essendo dall’altra parte avrei votato per la penalità di Verstappen“, ha sottolineato.

“Abbiamo visto altri casi in cui è stata presa la medesima decisione in regime di bandiera rossa, la decisione di ieri è discutibile. Probabilmente, non avrei dato 5 posizioni, ma 3 ci potevano stare, nessuna sanzione in un caso del genere è un po’ borderline. Ma l’arbitro ha deciso, lo considereremo noi a parti invertite“, le parole di Ioverno.

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