GP Giappone
David Almansa vince di forza a Motegi dopo un bel duello con Quiles. Bertelle nelle posizioni di testa
Un fantastico David Almansa ha tenuto testa a Maximo Quiles e ha centrato il successo nel Gran Premio del Giappone, sedicesimo appuntamento del Mondiale di Moto3 2026. Sul tracciato di Motegi, denominato “Twin Ring” abbiamo assistito ad un bellissimo duello tra i primi due della classe con il nativo di Puertollano che ha colto il terzo successo stagionale in un vero e proprio festival spagnolo. Gli iberici, infatti, hanno monopolizzato le prime 4 posizioni al traguardo e, più nel complesso, hanno piazzato 7 rappresentanti nei primi 10.
La vittoria, come detto, è andata ad un ottimo David Almansa (KTM LiquiMoly Dynavolt Intact GP) che ha preceduto lo spagnolo Maximo Quiles (KTM CFMoto Aspar) per soli 46 millesimi, mentre completa il podio il connazionale Alvaro Carpe (Red Bull KTM Ajo) a 2.7. Quarto Brian Uriarte (Red Bull KTM Ajo) a 3.6 nonostante due long lap penalty scontati, quinto il finlandese Rico Salmela (Red Bull KTM Tech3) a 4.4, mentre è sesto il nostro Matteo Bertelle (KTM LevelUP MTA) a 5.5. Settima posizione per lo spagnolo David Munoz (KTM LiquiMoly Dynavolt Intact GP) a 13.0, ottava per il giapponese Ryusei Yamanaka (KTM MT) a 13.1, nona per lo spagnolo Joel Esteban (KTM LevelUP MTA) a 20.9, mentre completa la top10 il suo connazionale Adrian Cruces (KTM CIP) a 21.0. Non chiude la propria gara, invece, Guido Pini (Honda Leopard) che cade a 5 giri dal termine dopo una gara quanto mai complicata.
A questo punto la classifica generale (a 6 gare dal termine) vede sempre al comando Maximo Quiles con 326 punti e un bottino di 127 punti di margine su David Almansa. In poche parole il titolo potrebbe arrivare già nel prossimo weekend a Mandalika.
LA GARA
Allo spegnimento dei semafori è Almansa a prendere il comando ma, dopo poche centinaia di metri, Brian Uriarte lo supera e inizia a dettare il passo, con Alvaro Carpe che si inserisce nella lotta. Maximo Quiles, invece, rimane sornione in quarta posizione inseguito da Rico Salmela e David Munoz. Dopo diversi giri nei quali la situazione non cambia, Brian Uriarte torna al comando a 10 giri dal termine, proprio mentre finisce sotto investigazione per una questione quanto mai complicata. Il pilota spagnolo avrebbe ricevuto modifiche alla propria moto entro i 3 minuti dal via della gara. La decisione della direzione gara è immediata e il pilota del team Red Bull KTM Ajo viene penalizzato con 2 long lap penalty, distruggendo i suoi sogni di gloria.
A metà gara, quindi, cambia ogni scenario con Almansa che torna in vetta con il nuovo record in gara (1:54.888) assieme a Carpe e Quiles, mentre Salmela prova a non perdere contatto. Uriarte, dopo il primo long lap penalty effettuato, scivola in quinta posizione a 2.7, davanti a Matteo Bertelle. Arriviamo a 5 tornate dalla conclusione con Guido Pini che conclude la sua gara anonima e sempre condotta nelle retrovie cadendo senza conseguenze in curva 8. Davanti, invece, Almansa è sempre davanti a tutti ma inizia a essere messo sotto pressione da Quiles, con Carpe che chiude il terzetto di testa. Bertelle si conferma in quinta posizione con Uriarte alle sue spalle dopo il secondo long lap penalty scontato.
Quando tutto sembrava portare verso l’ennesimo successo di Quiles, invece, Almansa cambia marcia e porta a 7 decimi il suo margine di vantaggio, mentre Carpe getta la spugna e pensa solo a difendere il suo terzo gradino del podio. Il leader della classifica generale, però, reagisce immediatamente e inizia ad inanellare una serie di parziali record incredibile, tanto da riprendere la scia di Almansa proprio all’inizio dell’ultimo giro. Il pressing del pista del team Aspar è fortissimo ma Almansa chiude bene in ogni curva e porta a casa il successo.