Ciclismo

Damiano Caruso si ritira e saluta il ciclismo da pro’: il podio al Giro d’Italia, le vittorie e una carriera da uomo esemplare

Stefano Villa

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Damiano Caruso / IPA Agency

Damiano Caruso ha salutato il ciclismo agonistico. Il siciliano ha disputato la sua ultima gara da professionista nella giornata odierna, portando a termine la Gran Piemonte in 106ma posizione: a quattro giorni dal suo 39mo compleanno, l’alfiere della Bahrain-Victorious ha deciso di appendere la bicicletta al chiodo, come annunciato già qualche mese fa. Termina l’avventura sportiva per il nativo di Ragusa, dopo diciassette stagioni nel massimo circuito internazionale e dopo aver sempre pedalato in prima linea, sciorinando una grande classe e un’abnegazione totale al ruolo che ha coperto di volta in volta.

Primi passi nel 2009 con la maglia della LPR Brakes-Farnese Vini, poi il passaggio in De Rosa-Stac Plastic nel 2010, gli anni alla Liquigas-Cannondale, le cinque stagioni con la BMC e dal 2019 la lunga avventura in Bahrain. Ha partecipato a 23 Grandi Giri e a 32 Classiche Monumento, collezionando otto vittorie: la prima il 24 marzo 2013 alla Settimana Coppi & Bartali, l’ultima l’8 agosto 2025 in occasione della quarta tappa della Vuelta a Burgos, nel mezzo due frazioni tra Giro d’Italia (sull’Alpe Motta, nel 2021) e Vuelta di Spagna (sempre in quell’annata agonistica, all’Alto de Velefique), oltre a due tappe e alla classifica generale del Giro di Sicilia 2022.

L’apice della carriera è stato raggiunto nel 2021, quando fu secondo nella classifica generale del Giro d’Italia, alle spalle del colombiano Egan Bernal. Nella Corsa Rosa vanta altre due top-5: quarto nel 2023 e quinto nel 2025, a 37 anni. Oggi l’omaggio del gruppo come da tradizione, con il consueto passaggio tra le due file di biciclette alzate dai propri colleghi. A Damiano Caruso gli auguri di un radioso proseguimento nel nuovo ruolo che deciderà di coprire.

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