Curling
Curling, i Mondiali femminili 2027 saranno negli Emirati Arabi Uniti? “Trattativa avanzata” con la federazione internazionale!
La stagione 2026-27 del curling è già entrata nel vivo da tempo. I tornei si susseguono con cadenza settimanale e, in Canada, è andato in archivio uno dei cinque Slam. L’annata sta per vivere uno dei momenti clou anche nel Vecchio Continente, poiché settimana prossima si disputeranno i Campionati Europei 2026. Proprio per questo è assolutamente anomalo che ancora non sia stata definita la sede dei Mondiali femminili 2027.
Gli uomini sanno già di giocare la propria manifestazione iridata a Saint John, nella provincia canadese del New Brunswick, dal 26 marzo al 4 aprile. Le donne, invece, conoscono solo la data dell’appuntamento (13-21 marzo) senza tuttavia avere contezza del luogo. In altre parole, le ragazze sanno il “quando”, ma non il “dove”. Una situazione stranissima che ha destato la curiosità dei media canadesi, ovviamente i più interessanti a questa disciplina, molto popolare nel Paese della Foglia d’Acero.
Ebbene, quanto scoperto dagli organi d’informazione nordamericani è clamoroso. Si direbbe un pesce d’aprile fuori stagione, invece la notizia è riportata da diverse testate, le quali accreditano come fonte nientemeno che Christopher Hamilton, il responsabile della comunicazione e del marketing della World Curling Federation, l’organo di governo mondiale della disciplina. È una notizia di qualche giorno fa (lunedì 19) e non è stata in alcun modo smentita dal diretto interessato. Dunque, è tutto vero.
“Siamo in trattative avanzate con gli Emirati Arabi Uniti per organizzare i Mondiali femminili 2027. Queste discussioni includono anche ulteriori opportunità di crescita nella regione, compresa la possibilità di ospitare un Mondiale maschile in futuro, organizzare i campionati asiatici, nonché training camp e corsi per l’avviamento al curling tenuti dalla Wolrd Curling Academy. Speriamo di poter arrivare una decisione nel giro di poche settimane”.
Hamilton ha aggiunto che “siamo a conoscenza del fatto che vi siano sfide particolari nella regione in questo momento storico, ecco perché siamo molto coscienziosi e pazienti nel discutere le condizioni contrattuali”. Il concetto di “sfide particolari” è un poderoso eufemismo per non dire “aperte ostilità” fra le forze armate degli Stati Uniti e quelle dell’Iran. È una delle aree più calde del pianeta in questo momento.
Insomma, se il progetto andrà in porto, aspettiamoci di vedere le star del curling mondiale impegnate negli Emirati Arabi. Oramai ci stiamo abituando a situazioni assurde provenienti da quell’area geografica, talmente straboccante di petroldollari da potersi permettere di affittare un autodromo in Malesia per correre un Gran Premio di Formula 1 (come fatto dal governo del Bahrain), oppure di attirare una disciplina legata indissolubilmente al ghiaccio come il curling sul proprio arido territorio. Potere del danaro.
In realtà, indipendentemente dall’anacronismo climatico, la domanda è se vi sia ancora un senso della misura in questa sgangherata Terra del 2027. Perché si sta davvero pensando di andare a disputare una manifestazione internazionale in un’area dove, tra alti e bassi, è in corso una guerra; e non una qualunque, bensì un conflitto che coinvolge una superpotenza come gli USA e una potenza regionale quale la Repubblica Islamica d’Iran. Avevano proprio ragione i latini nel dire che pecunia non olet.