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Continua il periodo nero di Flavio Cobolli: subito fuori a Shanghai con il 38enne Mannarino

Andrea Addezio

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Flavio Cobolli / LaPresse

Continua il periodo nero di Flavio Cobolli che inanella una nuova sconfitta al debutto in una competizione. Nell’incontro valevole per il secondo turno del torneo ATP di Shanghai il trentottenne francese Adrian Mannarino doma l’azzurro con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-3 in due ore e ventisette minuti e si qualifica per i sedicesimi di finale. Nel prossimo turno il veterano transalpino sfiderà il vincente del confronto tra Khachanov e Fery.

Il giocatore italiano sigla l’1-0 sul rovescio sbagliato del rivale. Il francese replica ai vantaggi per l’1-1 dopo aver salvato la possibilità dello 0-2 e sul rovescio lungo del rivale opera il break del 2-1. Il transalpino, dopo aver annullato l’opportunità del 2-2, allunga 3-1 e sfrutta la stecca di diritto del rivale, che commette una miriade di errori nelle fasi iniziali, per scappare sul 4-1. Mannarino salva ancora una palla break nel sesto gioco e chiude per 6-1 al primo set point.

L’azzurro si scuote, prova a stare più vicino in risposta e firma il break dell’1-0 con il bolide di diritto inside in. Il francese sfrutta però l’errore di rovescio dell’avversario per l’1-1, ma nulla può quando il romano sgancia il tracciante inside out per strappargli il servizio del 2-1 e allunga sul 3-1 con il servizio vincente. Cobolli, bravo a salire di intensità e a ridurre gli errori, sigla il 5-3 con l’ace e timbra il 6-4 con la combinazione servizio-diritto.

Il veterano transalpino firma l’1-0 sull’errore di rovescio dell’avversario. L’italiano replica per l’1-1 sull’errore di diritto del suo rivale. Il duello prosegue nel rispetto dei turni di battuta. Il romano, dopo aver annullato palla del 2-4, sigla il 3-3 con l’ace. Mannarino, dopo aver salvato la palla del 3-4, opera il break del 5-3 sull’errore di diritto di Cobolli e, dopo aver annullato due possibilità del 4-5, griffa il decisivo 6-3 al secondo match point.

Cobolli conclude la sua prestazione con dieci ace, commette due doppi falli e serve il 53% di prime. Il tennista italiano ricava il 69% di punti sulla prima e ottiene il 45% quando deve invece ricorrere alla seconda. Il giocatore azzurro mette a segno 30 colpi vincenti, ma paga dazio ai 42 errori gratuiti commessi e alla mancata capacità di concretizzare le numerose palle break a propria disposizione.

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