Coppa Davis
Come cambia l’Italia in Coppa Davis senza Sinner: Cobolli leader, chance per Darderi, incognita Berrettini
L’annuncio della fine anticipata della stagione da parte di Jannik Sinner sortirà, inevitabilmente, ripercussioni significative anche sull’Italia che alla fine di novembre affronterà, da tre volte detentrice del titolo, la Final Eight di Coppa Davis che si giocherà a Bologna.
Il capitano Filippo Volandri, anche se la partecipazione del suo numero uno non sarebbe stata certa, adesso dovrà rivedere la composizione della squadra e adeguarla alle circostanze. Appare a questo punto, anche in virtù dello sviluppo della stagione che lo ha spinto tra i primi del mondo e in corsa per le ATP Finals, molto probabile che il leader designato della squadra possa essere Flavio Cobolli. Il giocatore romano dovrà però essere bravo a ritrovare la necessaria continuità di rendimento e ad esaltarsi in un clima da battaglia contro avversari pronti a tutto togliere il titolo ai padroni di casa.
Il compito dei padroni di casa non sarà assolutamente facile e contro rivali del calibro del Canada di Felix Auger-Aliassime, la Cechia del duo Mensik-Lehecka, la Germania del futuro numero uno del mondo Alexander Zverev e la Spagna che con Carlos Alcaraz in campo potrebbe assurgere al ruolo di favorita principale.
La piacevole novità che il capitano italiano potrebbe decidere di adottare e quella della convocazione di Luciano Darderi. In un contesto come quello della fase decisiva del torneo si tende generalmente a preferire una formazione consolidata, ma Darderi ha dimostrato una crescita costante nel corso del tempo ed è elemento capace di tirare fuori il meglio di sé quando il clima si trasforma in un’autentica battaglia. Il tennista nato in Argentina meriterebbe il premio anche per la costante volontà manifestata nel voler indossare la maglia dell’Italia preferendola con costanza alle tentazioni arrivate dall’Argentina.
Lo scorso anno ha saputo esaltarsi ed essere l’autentico uomo squadra. Adesso ha a sua disposizione circa un mese per convincere il tecnico sull’indispensabilità della sua presenza. Matteo Berrettini è senza dubbio un riferimento carismatico del gruppo azzurro, l’elemento che in assenza di Sinner può esercitare leadership e caricare la squadra nei momenti importanti. Sarà però fondamentale per il romano riuscire a ritrovare la miglior condizione in un’annata nella quale gli alti e bassi non sono mancati. Doveroso precisare però che la Davis e i colori azzurri sono una seconda pelle per il tennista romano.