Ciclismo
Ciclismo su pista, Mondiali 2026: Martina Alzini quarta nell’inseguimento, Simone Consonni quinto nell’omnium
Niente medaglie per l’Italia nella quarta giornata dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai 2026, ma arrivano tre piazzamenti di qualità. Il risultato più vicino al podio è quello di Martina Alzini, quarta nell’inseguimento individuale femminile dopo aver mancato il bronzo nella sfida diretta con la tedesca Lisa Klein che si impone nettamente con il tempo di 4:28.274. La britannica Millie Couzens ha conquistato il titolo mondiale con 4:21.505 davanti alla connazionale Josie Knight.
Nell’omnium maschile Simone Consonni ha chiuso al quinto posto, dopo aver provato a rientrare nella lotta per il podio con una corsa a punti molto aggressiva, nella quale ha guadagnato un giro e attaccato ripetutamente. L’azzurro ha terminato con 105 punti, lontano dalle medaglie dopo una mattinata difficile nelle prime due prove. Il titolo è andato al portoghese Iúri Leitão, autore di una competizione di altissimo livello, davanti al belga Fabio Van den Bossche e al tedesco Tim Torn Teutenberg.
Delusione anche nella madison femminile, dove le campionesse olimpiche Chiara Consonni e Vittoria Guazzini non sono riuscite a salire sul podio, terminando al sesto posto con 15 punti. Le azzurre sono rimaste a lungo nel vivo della gara, tentando anche alcuni attacchi nel finale, ma senza riuscire a guadagnare il giro o i punti necessari per risalire la classifica. Il successo è andato alla Gran Bretagna di Anna Morris ed Erin Boothman, con Morris capace di aggiungere il titolo della madison a quello conquistato nell’omnium. Argento alla Francia e bronzo al Giappone.
Tra gli altri risultati della giornata, nel chilometro da fermo femminile si è imposta la tedesca Pauline Sophie Grabosch (1:04.572), davanti all’olandese Hetty van de Wouw e alla connazionale Sofie van Rooijen. Miriam Vece, undicesima nelle qualificazioni, non è riuscita ad accedere alla finale. Nella velocità maschile si è fermato agli ottavi Mattia Predomo, battuto dal polacco Mateusz Rudyk per appena 28 millesimi, dopo aver superato due turni precedenti.