Ciclismo
Ciclismo su pista, l’Italia di Ganna e Milan è d’argento. Poker d’oro per una inavvicinabile Danimarca
La Danimarca si conferma sul tetto del mondo nell’inseguimento a squadre maschile. Ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai 2026, il quartetto scandinavo conquista il quarto titolo iridato consecutivo, dominando la finale contro l’Italia e fermando il cronometro in 3’40”865, non troppo distanti dal record del mondo. Gli azzurri devono accontentarsi della medaglia d’argento, ma in ogni caso arriva il primo alloro di questa manifestazione iridata.
La finale per l’oro ha visto i danesi prendere subito il comando, senza lasciare spazio alle ambizioni italiane. Carl-Frederik Bévort, Lasse Leth, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen sono andati a guadagnare, chilometro dopo chilometro, vantaggio enorme sugli azzurri.
Filippo Ganna, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan hanno concluso in 3’45”596, accusando un ritardo di 4”731 dai vincitori. Una superiorità netta quella della Danimarca, capace di confermare il proprio dominio nella specialità e di conquistare il quarto oro mondiale consecutivo.
Nella finale per il bronzo, invece, la Gran Bretagna ha avuto la meglio sulla Francia. Dopo un confronto equilibrato per tre chilometri, i britannici hanno cambiato passo nel finale, chiudendo in 3’47”245 e conquistando il terzo gradino del podio. I francesi hanno terminato in 3’50”351.