Ciclismo

Ciclismo su pista, definito il quartetto dell’Italia: un giovane talento al fianco di Ganna e Milan

Stefano Villa

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Italia inseguimento a squadre / Lapresse

L’Italia si presenterà con importanti ambizioni ai Mondiali 2026 di ciclismo su pista, che andranno in scena a Shanghai (Cina) dal 14 al 18 ottobre e che rappresenteranno la prima occasione utile per conquistare punti nel ranking che determinerà i qualificati alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Riflettori puntati sul quartetto dell’inseguimento a squadre maschile, che proverà a farsi strada in terra asiatica: i primi passi verranno compiuti mercoledì 14 ottobre con il turno di qualificazione.

L’Italia sarà trascinata dai due fari assoluti come Filippo Ganna, al grande ritorno in pista e desideroso di trascinare la squadra dopo aver conquistato la medaglia d’argento nella cronometro dei Mondiali su strada, e Jonathan Milan, affermato protagonista in volata nel corso di questa stagione e al rientro dopo una caduta. Il piemontese e il friulano saranno affiancati da Francesco Lamon: tre quarti della compagine saranno identici alla squadra capace di conquistare la medaglia d’oro ai Giochi di Tokyo 2020.

Il quartetto tricolore sarà completato da un nome emergente come quello di Alessio Magagnotti: 19enne in forza alla Red Bull-BORA-hansgrohe, in questa annata agonistica ha vinto la terza frazione del Giro di Germania (sua prima affermazione da professionista). Il trentino ha brillato su pista a livello juniores: ha vinto l’inseguimento a squadre ai Mondiali di categoria nel 2024 e nel 2025 (con tanto di sigillo anche nell’inseguimento individuale nella passata annata agonistica), gli Europei nel 2024 e nel 2025.

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