Ciclismo

Christian Scaroni si toglie un sassolino: “Sono un corridore sottovalutato”

Stefano Villa

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Christian Scaroni / IPA Agency

Christian Scaroni ha conquistato la medaglia di bronzo nella prova in linea degli Europei 2026 di ciclismo, interpretando al meglio l’evento dal punto di vista tattico: si è distinto nel gruppetto di testa, ha ben difeso l’attacco di Giulio Ciccone, ha rotto i cambi quando il compagno di squadra si è trovato davanti con Remco Evenepoel e poi sull’ultima salita ha piazzato una bella rasoiata, utile per meritarsi il terzo gradino del podio alle spalle del belga e dell’abruzzese.

Il 28enne lombardo ha conquistato uno dei risultati più soddisfacenti della propria carriera, in una stagione dove ha vinto una tappa e la classifica generale del Tour of Oman, senza dimenticarsi della diciottesima piazza ai Mondiali della scorsa settimana. L’alfiere della XDS Astana si conferma in un ottimo stato di forma e può lanciarsi con ottimismo verso la Tre Valli Varesine e il Giro di Lombardia, in programma la prossima settimana.

Christian Scaroni ha analizzato la propria prestazione ai microfoni di Tina Ruggeri di InBici: “La condizione era buona, ai Mondiali sentivo buone sensazioni, avevamo lavorato per Giulio (Ciccone, n.d.r.) ed eravamo contenti della prestazione. Oggi abbiamo parlato prima della corsa, volevano darmi della possibilità di fare la corsa insieme a Ciccone: partivamo alla pari, ma Giulio aveva più gambe, anche per caratteristiche, ed è riuscito ad andare via insieme a Remco e poi mi sono giocato le mie carte per questa medaglia“.

L’azzurro ha poi proseguito: “Siamo contenti della prestazione, peccato per il risultato. Per pochi millimetri… Personalmente sono contento. Tante volte si parla di tanti altri corridori: so di essere un corridore totalmente sottovalutato, oggi volevo partire con i gradi di capitano e mi sono giocato bene le mie carte. Va bene così e siamo contenti“.

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