Atletica
Chi ha vinto le Major nel 2026? Sawe sfonda il muro ancestrale, doppietta di Assefa col tendine rotto: lista e tempi di Maratona
Le Maratone più importanti del mondo sono sette e ricevono l’appellativo di Major: si tratta delle 42 km di maggior rilievo del panorama internazionale, quelle con il montepremi più elevato e che conferiscono il massimo degli onori ai vincitori. Il circuito di rilievo si è aperto lo scorso 1° marzo a Tokyo e poi è proseguito con la consueta doppietta primaverile tra Boston (20 aprile) e Londra (26 aprile). A seguire si è dato spazio alla grande novità nel novero delle grandi, ovvero la prova di Sydney (30 agosto), prima del consueto appuntamento di inizio autunno tra Berlino (27 settembre) e Chicago (11 ottobre).
Il circuito delle World Marathon Majors si concluderà domenica 1° novembre quando andrà in scena la 42 km più prestigiosa e iconica, ovvero la celeberrima Maratona di New York. Nessun atleta è riuscito a vincere più di una Major in questa annata agonistica tra gli uomini: ci sono stati sei trionfatori diversi, vedremo se qualcuno riuscirà a operare la doppietta nella Grande Mela e a chiudere l’annata agonistica con la ciliegina sulla torta.
A Londra si è consumato il momento più significativo: il keniano Sabastian Sawe ha sfondato il muro delle due ore, barriera ancestrale della disciplina, siglando il record del mondo (1h59:30). Vittorie maschili equamente distribuite tra Kenya ed Etiopia: oltre al già citato Sawe, hanno esultato Amos Kipruto a Chicago (2h01:09) e John Korir a Boston (2h01:52); sul fronte etiope, invece, gioie per Tadese Takele (2h03:37 a Tokyo), Addisu Gobena (2h04:42 a Sydney) e Guye Idemo Adola (2h02:50 a Berlino).
Tra le donne, invece, lo squillo cronometrico più interessante è arrivato a Berlino per merito dell’etiope Tigst Assefa (2h11:04 con il tendine d’Achille rotto negli ultimi due chilometri), unica a firmare il bis con la vittoria a Londra (2h15:41). L’etiope Hawi Feysa ha gioito a Chicago (2h13:33), mentre il Kenya si è distinto per merito di Brigid Kosgei (2h14:49 a Tokyo), Sharon Lokedi (2h18:50 a Boston) e Peres Jepchirchir (2h18:31 a Sydney).