Ciclismo
Chi è Alessio Magagnotti, il nuovo asso del quartetto sulle orme di Milan. E su strada ha già vinto…
Alessio Magagnotti ha sciorinato il proprio talento durante la prima giornata dei Mondiali 2026 di ciclismo su pista, contribuendo in maniera impattante all’eccellente risultato conseguito dall’Italia nell’inseguimento a squadre: accanto a tre Campioni Olimpici di Tokyo 2020, uno dei nuovi nomi del pedale tricolore ha ben figurato e ha saputo inserirsi al meglio. Era il ricambio che ci voleva accanto alla stella Filippo Ganna, al velocista Jonathan Milan e al solido Francesco Lamon.
L’Italia ha siglato il terzo tempo nel turno di qualificazione (3:47.272), poi ha tramortito la Gran Bretagna nello scontro diretto di primo e si è così qualificata alla finale per l’oro: l’appuntamento è per giovedì 15 ottobre (ore 12.00 italiane) al Velodromo di Shanghai (Cina), dove la nostra Nazionale se la dovrà vedere contro la quotatissima Danimarca di Frederik Madsen, Rasmus Pedersen, Carl-Frederik Bevort e Tobias Hansen.
Alessio Magagnotti era da tempo sotto i riflettori degli addetti ai lavori: il 19enne trentino si è laureato Campione del Mondo juniores nell’inseguimento individuale nel 2024 e nel 2025, lo scorso anno guidò il quartetto verso il trionfo iridato di categoria, aggiungendolo così alla doppia affermazione in campo continentale. Promozione meritatissima tra i grandi e impatto di rilievo al suo esordio ai Mondiali assoluti.
In forza alla Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies (la compagine satellite del team tedesco impegnato nel World Tour), si è distinto su strada e ha già conquistato la sua prima vittoria tra i professionisti: lo scorso 21 agosto si impose nella seconda tappa del Giro di Germania (evento di livello Pro), dettando legge in volata sul traguardo di Offenbach an der Queich davanti a un velocista esperto come il francese Paul Magnier.
Giovane sprinter dal futuro che si prospetta molto promettente, Alessio Magagnotti ha prevalso nella classifica a punti dell’Istrian Spring Tour, ha vinto due frazioni del Tour de Bretagne ed è stato secondo nella tappa d’apertura della Boucles de la Mayenne (livello Pro). Le premesse sono molto interessanti…