Formula 1

Charles Leclerc parla chiaro: “Se vogliamo vincere in Messico, dobbiamo essere perfetti”

Giandomenico Tiseo

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Charles Leclerc / Pier Colombo

La Ferrari può puntare alla vittoria, ma non può permettersi errori. È questo il messaggio di Charles Leclerc alla vigilia del Gran Premio del Messico, 19° appuntamento del Mondiale 2026 di F1. Dopo i risultati incoraggianti di Singapore e Austin, il monegasco riconosce i progressi della Rossa, senza nascondere le difficoltà che ancora separano la squadra dal gradino più alto del podio.

Il nodo principale resta la capacità di sfruttare al meglio la SF-26, soprattutto in qualifica. Per Leclerc, la competitività non manca, ma basta uscire dalla finestra ideale di funzionamento per compromettere il risultato. Ecco perché, nonostante il momento positivo, il pilota Ferrari non considera la propria squadra la favorita a Città del Messico.

“Onestamente penso che i valori siano estremamente vicini e che stiamo attraversando un buon momento. Sia a Singapore sia ad Austin abbiamo massimizzato il nostro potenziale e sono stato relativamente contento del passo che siamo riusciti a trovare. Se siamo i favoriti per questo fine settimana? Non credo, penso che la Mercedes rimanga la favorita ovunque si vada. Anche la Red Bull si è dimostrata molto, molto forte di recente“, ha analizzato ai microfoni.

La possibilità di inserirsi nella lotta per il successo, tuttavia, rimane concreta. La condizione è riuscire a estrarre il massimo da ogni elemento del pacchetto tecnico, senza lasciare nulla al caso. Il sabato rappresenterà ancora una volta un passaggio decisivo, soprattutto nella preparazione delle gomme e nella ricerca del bilanciamento ideale.

“Tuttavia, se riusciamo a tirare fuori il massimo da tutto ciò che abbiamo a disposizione, spero che possa essere un ottimo weekend per noi. L’ottimizzazione del nostro pacchetto è ciò che alla fine farà la differenza maggiore: è così difficile mettere tutto nella giusta finestra per la qualifica che, se ci riusciremo, avremo sicuramente le nostre chance. Per farlo, però, dovremo essere perfetti“, ha sottolineato il monegasco.

Le difficoltà emerse ad Austin hanno confermato quanto sia delicato il lavoro sulla monoposto quando cambiano le condizioni della pista. Il calo delle temperature dell’asfalto può alterare il comportamento della vettura e rendere più complicato trovare il giusto equilibrio nel momento decisivo. Un limite che, secondo Leclerc, ha pesato in particolare durante la Q3.

“Abbiamo una macchina forte, ma anche molto sensibile quando usciamo dalla sua finestra di funzionamento ideale, e di recente in Q3 ne abbiamo pagato il prezzo. In particolare, quando le temperature della pista calano, facciamo più fatica rispetto agli altri a tenere ogni elemento nella corretta finestra d’esercizio. È quello che è successo ad Austin, sfortunatamente nel giro che contava di più tra venerdì e sabato, ed è per questo che alla fine abbiamo perso la prima fila“, le sottolineature del ferrarista.

La questione è nota a Maranello, ma non esiste ancora una soluzione immediata che garantisca di superare il problema. Il lavoro dei tecnici sarà quindi orientato a migliorare la risposta della SF-26 nelle condizioni più critiche, con l’obiettivo di arrivare alla domenica partendo da una posizione più favorevole.

“È un limite che conosciamo bene e su cui siamo concentrati. Se abbiamo una soluzione a breve termine non ne sono sicuro, ma è certamente un punto focale su cui lavoreremo per cercare di fare il meglio possibile per il sabato“, ha dichiarato Leclerc.

Nel finale di stagione, la lotta per il secondo posto in classifica resta un obiettivo concreto, ma non rappresenta la priorità assoluta del monegasco. Leclerc vuole concentrarsi sui risultati da conquistare nelle singole gare, convinto che una serie di prestazioni solide possa favorire anche la posizione finale in campionato.

“La piazza d’onore non cambia la vita, ma come tutti sanno arrivare secondi è meglio che terzi, e terzi è meglio che quarti. Cercheremo di massimizzare tutto ciò che possiamo. La cosa che conta di più per me, e la P2 sarà l’eventuale conseguenza se ci riusciremo, è massimizzare ogni singola gara da qui alla fine, puntando a conquistare qualche vittoria prima del termine della stagione. Se ci riusciremo, la P2 sarà l’esito naturale del campionato, altrimenti faremo fatica a raggiungerla; ma non sono ossessionato dal secondo posto nel Mondiale piloti“, ha concluso.

 Leclerc non nasconde l’ambizione di chiudere l’anno con altri successi, pur riconoscendo il livello degli avversari e l’impossibilità di presentarsi a ogni appuntamento con il passo necessario per puntare al primo posto. “L’obiettivo è sempre quello di vincere più gare possibili. Chiaramente, man mano che ci avviciniamo alla conclusione del campionato, è fondamentale finire in crescendo: la sensazione è del tutto diversa rispetto a quando le cose vanno un po’ a rotoli nel finale. Sento che siamo in un buon momento: se la vittoria sarà alla nostra portata lo vedremo, perché stiamo affrontando avversari fortissimi e non tutti i weekend abbiamo il passo per vincere. Di certo faremo del nostro meglio per cogliere ogni opportunità“.

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