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Carlos Alcaraz torna a vincere un torneo dopo 8 mesi: Lehecka sconfitto in 2 set a Tokyo

Giandomenico Tiseo

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Carlos Alcaraz / LaPresse

Il digiuno è finito nel posto migliore possibile. Carlos Alcaraz torna a sollevare un trofeo a otto mesi dall’ultimo successo, conquistando nuovamente il Kinoshita Group Japan Open Tennis Championships di Tokyo. Lo spagnolo, numero 3 del ranking mondiale e prima testa di serie del torneo, ha superato in finale Jiri Lehecka, numero 19 ATP, con il punteggio di 7-6(4), 6-4 in 1 ora e 37 minuti di partita.

Per Alcaraz si tratta del 27° titolo della carriera e del terzo conquistato nel 2026, dopo gli Australian Open e il torneo di Doha. Un’affermazione particolarmente significativa anche perché arriva dopo il recente problema al polso che aveva condizionato il suo rendimento e allungato l’attesa per un nuovo trionfo.

PRIMO SET – La sfida dell’Ariake Coliseum non comincia nel migliore dei modi per Alcaraz. Lehecka approccia il match con grande aggressività e riesce a procurarsi subito un break di vantaggio, sostenuto da un servizio efficace e da una notevole profondità nei colpi da fondo. Lo spagnolo, però, non perde il controllo della partita. Alza progressivamente il ritmo, trova maggiore incisività in risposta e recupera il break, riportando il primo set sui binari dell’equilibrio. Nessuno dei due riesce poi a costruire un ulteriore allungo e il parziale si decide al tie-break. È proprio nel momento più delicato che Alcaraz cambia marcia. Più preciso nelle scelte e aggressivo negli scambi, il murciano prende il comando del gioco e chiude il tie-break per 7-4, portandosi avanti dopo quasi un’ora di battaglia.

SECONDO SET – Il vantaggio restituisce ulteriore fiducia ad Alcaraz, che nel secondo parziale appare più sciolto e continuo. Il numero 3 del mondo aumenta la pressione da fondo campo e comincia a trovare con maggiore frequenza le sue accelerazioni, costringendo Lehecka a difendersi per lunghi tratti. Il momento decisivo arriva nel corso del set, quando Alcaraz sfrutta una delle sue migliori soluzioni della partita: un passante di rovescio lungolinea preciso e difficile da leggere apre la strada al break che indirizza definitivamente la finale. Da quel momento lo spagnolo gestisce con autorità il vantaggio. Il servizio diventa un’arma fondamentale, con l’85% dei punti conquistati sulla prima palla, mentre Lehecka non riesce a trovare una risposta efficace alla pressione dell’avversario. Alcaraz arriva così al decimo game con la possibilità di chiudere il match e non spreca l’occasione: il 6-4 finale gli consegna il titolo dopo poco meno di due ore di gioco.

SIGNIFICATO – La vittoria di Tokyo ha un valore che va oltre il semplice ritorno al successo. Alcaraz riesce infatti a confermare il titolo conquistato dodici mesi fa, realizzando una doppietta riuscita in precedenza soltanto a due leggende del tennis nel torneo giapponese: Stefan Edberg, campione dal 1989 al 1991, e Pete Sampras, vincitore nel 1993 e nel 1994.

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