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Carlos Alcaraz piega Nikoloz Basilashvili e approda ai quarti di finale a Vienna

Giandomenico Tiseo

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Carlos Alcaraz / IPA Sport

Carlos Alcaraz stacca il pass per i quarti di finale dell’Erste Bank Open di Vienna, ma deve superare un finale di partita ad altissima tensione per avere ragione di Nikoloz Basilashvili. Lo spagnolo si impone in due set, 6-1, 7-6 in 1 ora e 41 minuti di gioco, al termine di un confronto dai due volti: dominato nella prima frazione e diventato estremamente equilibrato nella seconda, risolta soltanto al termine di un tie-break concluso 13-11. Un successo che conferma la capacità del murciano di gestire anche le situazioni più complicate, quando il controllo dello scambio non è più sufficiente a garantire il risultato.

L’avvio dell’incontro lascia poco spazio alle interpretazioni. Alcaraz impone immediatamente ritmo e intensità, sfruttando la rapidità del cemento indoor per prendere in mano gli scambi e costringere il georgiano a rincorrere. La profondità dei colpi e la capacità di alternare accelerazioni e variazioni limitano le possibilità offensive di Basilashvili, che fatica a trovare continuità e a imporre la propria potenza da fondo campo.

Il 6-1 con cui lo spagnolo chiude il primo set fotografa la netta differenza emersa in questa fase. Alcaraz gioca con autorità, concede poco e costruisce le condizioni per una vittoria apparentemente destinata a maturare senza particolari ostacoli.

Nel secondo parziale, tuttavia, l’inerzia dell’incontro si modifica. Basilashvili aumenta l’aggressività, anticipa maggiormente la palla e riesce a ridurre il tempo di reazione del numero 2 del seeding. Gli scambi diventano più rapidi e il georgiano trova finalmente la possibilità di mettere sotto pressione il servizio avversario.

La svolta arriva con il break conquistato da Basilashvili, che sfrutta l’unica palla break concessa da Alcaraz nell’intera partita. Un episodio che restituisce incertezza al confronto e costringe lo spagnolo a cambiare approccio. La risposta del murciano, però, è immediata: recupera lo svantaggio e impedisce all’avversario di consolidare il vantaggio, trascinando il set al tie-break.

È nel gioco decisivo che la partita raggiunge il suo punto più alto. Alcaraz e Basilashvili si alternano al comando, tra mini-break, soluzioni offensive e occasioni per chiudere la contesa. La pressione cresce con il passare dei punti, mentre entrambi sono chiamati a gestire una situazione nella quale ogni errore può risultare determinante.

Tra gli episodi più spettacolari spicca un recupero in corsa dello spagnolo, trasformato in un lob millimetrico: una giocata che sintetizza la sua capacità di convertire una posizione difensiva in un’opportunità offensiva. Il tie-break si prolunga ben oltre la soglia dei dodici punti, con occasioni decisive che non trovano subito un padrone.

Alla fine, sul 12-11 in proprio favore, Alcaraz trova l’allungo decisivo e chiude 13-11, evitando che la partita si trasformi in un terzo set. I nove ace messi a referto contribuiscono al bilancio positivo al servizio, ma è soprattutto la tenuta mentale nei momenti cruciali a fare la differenza. Nei quarti di finale, Alcaraz affronterà lo statunitense Tommy Paul.

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