Tennis
Carlos Alcaraz liquida in due set Tommy Paul e sfiderà Medvedev in semifinale a Vienna
Carlos Alcaraz non fa sconti a nessuno, nemmeno a Tommy Paul. Nei quarti di finale dell’Erste Bank Open di Vienna, sul cemento indoor dell’ATP 500 austriaco, lo spagnolo ha battuto lo statunitense con il punteggio di 6-4, 7-6(2), al termine di un’ora e cinquanta minuti di tennis intenso, mai davvero in discesa. Il risultato porta il numero due del mondo in semifinale e allunga a ventiquattro la sua serie di vittorie consecutive nei tornei di questa categoria, un dato che dice molto sul modo in cui Alcaraz si è imposto come avversario da evitare, indipendentemente dalla superficie su cui si gioca.
Per capire come sia andata la partita bisogna partire dall’equilibrio del primo set, che per lunghi tratti ha avuto poche sbavature da una parte e dall’altra. Alcaraz ha cercato di fare la differenza con la posizione in campo: piedi quasi sulla linea di fondo, dritto spinto per togliere tempo all’avversario, ritmo alto per costringere Paul a rincorrere. Lo statunitense ha risposto con una difesa generosa, a tratti disperata, ma la pressione costante ha prodotto l’unico break della frazione. Quando è arrivato, lo spagnolo non ha concesso nulla e ha chiuso 6-4 dopo cinquantuno minuti.
Chi si aspettava un calo di Paul è rimasto deluso. Nel secondo set l’americano ha cambiato approccio, puntando su un servizio più efficace e su scambi più brevi, nel tentativo di sottrarsi al lungo braccio di ferro da fondo campo in cui il murciano si trova a proprio agio. La strategia ha funzionato fino a un certo punto: nessuno dei due ha lasciato spiragli nei propri turni di battuta, e il set è scivolato verso il tie-break con la sensazione che bastasse un episodio a decidere tutto.
Quell’episodio, di fatto, è stato Alcaraz stesso. Nel tie-break ha messo insieme le qualità che lo rendono difficile da arginare: colpi precisi nei punti pesanti, recuperi che sembravano fuori portata, ripartenze in contrattacco quando l’avversario credeva di aver chiuso lo scambio. Il 7-2 racconta un dominio netto in un set che fino a quel momento era stato tutt’altro che a senso unico.
Per Paul la sconfitta pesa anche oltre il torneo. L’eliminazione rallenta in maniera praticamente definitiva la sua corsa verso le ATP Finals di Torino, dove ogni punto in classifica in questa fase della stagione può risultare decisivo. Alcaraz, invece, può permettersi di guardare subito avanti. Lo attende Daniil Medvedev in una semifinale che a Vienna richiamerà il pubblico delle grandi occasioni: il russo è un avversario scomodo per natura, e la sfida promette intensità e tensione dal primo all’ultimo scambio.