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Carlos Alcaraz batte Medvedev ed è in finale a Vienna

Federico Rossini

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Carlos Alcaraz / © e-motion/Sascha Feuster

Magari tutti i fuochi d’artificio non ci sono, ma a Carlos Alcaraz tanto basta. Il murciano è per la prima volta in carriera in finale all’ATP 500 di Vienna: 6-4 7-6(2) il punteggio a suo favore nei confronti di Daniil Medvedev. Il russo perde per la settima volta su 10 incontri con il numero 3 del mondo, atteso ora da Alexander Zverev o Alex de Minaur (il tedesco e l’australiano li ritroveremo a seguire).

C’è subito lotta nelle prime fasi, con Alcaraz che ha visibilmente tutta l’intenzione di concedere poco a Medvedev. Il dritto dello spagnolo funziona già ed è uno dei motivi per cui sul 2-1 arriva il break, un break che però evapora praticamente all’istante, e a 15. Medvedev rientra, i due tengono senza grandi difficoltà fino al 5-4 per lo spagnolo, che sfrutta un passaggio a vuoto dell’avversario e riesce a trovare il 6-4.

Nel secondo parziale c’è un primo game particolarmente combattuto, che vede i due giocatori lottare molto e Medvedev non riuscire a trovare la strada del break. Che, peraltro, subisce sul 3-2 dopo aver avuto egli stesso una chance sul 2-2. Il fatto è, però, che il russo regge anche degli scambi durissimi subito dopo e piazza il controbreak a zero, riuscendo così a trovare una via per andare a raggiungere il tie-break. Qui, però, Alcaraz domina e vola sul 7-2.

Nell’ora e 36 minuti di match Alcaraz concede appena 10 punti con la prima di servizio sulle 45 volte in cui la mette in campo. Si tratta di uno dei due dati principali: l’altro è il 28-26 di vincenti-errori gratuiti contro il 15-18 di Medvedev.

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