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Bublik, stagione finita: cosa è successo nella semifinale ad Almaty

Giandomenico Tiseo

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Alexander Bublik / LaPresse

Finisce nel peggiore dei modi la settimana di Alexander Bublik all’ATP 250 di Almaty. Il numero uno di casa, sostenuto da un tifo caldissimo per tutto il torneo, ha dovuto alzare bandiera prima del tempo nel corso della semifinale contro Daniil Medvedev: il ginocchio non ha retto e, dopo un primo set perso per 6-3, il kazako ha deciso di fermarsi.

I guai fisici erano cominciati un paio di giorni prima. Nel quarto di finale contro Karen Khachanov, un match duro e dispendioso che Bublik era riuscito a ribaltare dopo essere finito sotto, aveva iniziato ad avvertire un fastidio al ginocchio. Sul momento aveva stretto i denti e portato a casa la vittoria, ma il dolore non è passato.

La mattina della semifinale, il giocatore si è sottoposto a ecografia e risonanza magnetica. Il parere dei medici è stato chiaro: meglio non scendere in campo. Bublik, però, ha scelto di provarci comunque. Giocare davanti al proprio pubblico, in un torneo che lo ha visto protagonista, era un’occasione troppo importante per rinunciarvi senza almeno tentare.

La speranza, tuttavia, è durata poco. Già dopo pochi game si è capito che le condizioni non gli permettevano di giocare al livello consueto, e al termine del primo parziale è arrivata la resa. Gli accertamenti successivi hanno poi fornito il verdetto definitivo: serviranno dalle tre alle sei settimane di riposo, un tempo che di fatto chiude la sua stagione. In questo modo, anche Bublik si “iscrive” nel club degli infortunati in questo strano 2026.

Per Medvedev, invece, il ritiro dell’avversario significa accesso diretto alla finale, dove lo attende il georgiano Nikoloz Basilashvili.

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