Formula 1
Bottas boccia Imola a dicembre: “Il meteo non è bello. E poi ci sono le tasse…”
La F1 ha già individuato una possibile soluzione alternativa nel caso in cui uno dei due eventi, o entrambi, non possano essere disputati: riportare il Circus a Imola, esclusa dal calendario 2026, per garantire il raggiungimento delle 22 gare stagionali previste dagli accordi commerciali con sponsor e televisioni.
L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari si starebbe preparando in parallelo al circuito di Yas Marina, che nel frattempo prosegue le attività di promozione dell’evento e la vendita dei biglietti. L’ipotesi di chiudere il campionato in Emilia-Romagna, tuttavia, non sembra incontrare particolare entusiasmo tra i piloti. A confermarlo è stato Valtteri Bottas, intervenuto alla vigilia del weekend di Sepang.
Il pilota della Cadillac ha indicato soprattutto due motivi di perplessità: le condizioni climatiche che i piloti potrebbero incontrare a Imola all’inizio di dicembre e la questione fiscale che ha coinvolto i driver stranieri in occasione dei precedenti Gran Premi disputati in Italia.
“Non mi entusiasma l’idea di correre a Imola a dicembre“, ha spiegato Bottas. “So che il meteo, in quel periodo, non è bello: c’è nebbia la mattina, il sole tramonta presto e le temperature sono basse. Inoltre, avete sentito la storia delle tasse da pagare in Italia? Nessun pilota vuole correre in Italia per quello che è successo negli ultimi mesi“.
Il riferimento è all’attività di recupero fiscale avviata in primavera dalla Guardia di Finanza, che avrebbe riguardato imposte sui redditi prodotti da piloti stranieri durante i Gran Premi disputati in Italia negli ultimi sette anni. Nel conteggio rientrano gli appuntamenti di Imola, Monza e Mugello, con un recupero complessivo vicino ai 100 milioni di euro.
La questione riguarda il particolare inquadramento fiscale dei piloti che, non appartenendo a una scuderia italiana, vengono considerati lavoratori autonomi ai fini delle prestazioni effettuate nel nostro Paese. Le squadre sono quindi chiamate a gestire gli adempimenti fiscali connessi ai compensi maturati dai propri piloti durante gli eventi disputati in Italia. Un eventuale nuovo GP a Imola comporterebbe dunque ulteriori obblighi fiscali.
Bottas, però, sembra dare per il momento maggiore credito all’ipotesi di disputare regolarmente gli ultimi due appuntamenti previsti in Medio Oriente. “Da quanto so, al momento, si dovrebbe gareggiare in Qatar e Abu Dhabi“, ha dichiarato il finlandese.
Il pilota della Cadillac ha poi affrontato il tema della sicurezza, legato alla situazione nella regione: “Non credo che la F1 accetti di correre il rischio per tutte le persone potenzialmente coinvolte“.
Infine, Bottas ha richiamato ancora una volta il confronto tra le due possibili destinazioni, con un riferimento diretto alla fiscalità e alle condizioni climatiche: “E poi ad Abu Dhabi non ci sono tasse da pagare, giusto? E credo che tutti preferirebbero correre in un posto più caldo“.