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Binaghi: “Spero Sinner e gli altri siano in buona salute nel 2027. Quarta Coppa Davis sarebbe quasi esagerata”

Stefano Villa

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Angelo Binaghi / Lapresse

Dopo la vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon, preceduta dalla finale raggiunta da Flavio Cobolli al Roland Garros, la stagione dell’Italia tennistica si è rivelata un po’ tentennante e i risultati degli ultimi due mesi sono stati un po’ sottotono. Il problema al ginocchio ha fortemente debilitato il numero 1 del mondo, assente dallo scorso 12 agosto, e l’intero settore ne ha risentito, non riuscendo a esprimersi ai livelli dei giorni migliori.

L’auspicio è che Flavio Cobolli possa recuperare smalto in vista della possibile partecipazione alle ATP Finals, in programma sul cemento della Inalpi Arena di Torino dal 15 al 22 novembre, e che la nostra Nazionale possa essere protagonista alle Finals della Coppa Davis, in programma a programma dal 25 al 29 novembre sul cemento di Bologna. I ragazzi del capitano Filippo Volandri saranno chiamati a difendere l’Insalatiera, alzata al cielo nelle ultime tre edizioni, anche se la missione appare molto complessa.

Angelo Binaghi, Presidente della Federtennis, ha fatto un punto della situazione presso il Tennis Club Terranova di Olbia, ai margini del Challenger locale. Il numero 1 del movimento tricolore si è pronunciato ai microfono di Olbianova: “Purtroppo la seconda parte dell’anno è stata tormentata. Sinner, Paolini, Cocciaretto e Musetti sono stati perseguitati dagli infortuni. Dopo le ATP Finals e la Coppa Davis la stagione finirà e ci sarà tempo per recuperare. Speriamo che tutti potranno godere di una salute migliore il prossimo anno“.

Angelo Binaghi ha poi proseguito, soffermandosi proprio sulla massima competizione per Nazionali di tennis maschile: “Noi al momento siamo pieni di acciacchi, ma la panchina è talmente lunga che continua a esserci ampia scelta. Penso che Filippo sceglierà i giocatori che stanno meglio guardando gli ultimi tornei che verranno disputati da qui a Bologna. Vincere la quarta Davis consecutiva sarebbe quasi esagerato, ma ci proveremo“.

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