Biathlon

Biathlon, rivoluzione al poligono. Le nuove regole proibiscono di preparare la carabina al fuoco prima della piazzola

Francesco Paone Casati

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Lisa Vittozzi / Lapresse

7L’International Biathlon Union (Ibu), ossia l’organo internazionale di governo del biathlon, ha deciso un significativo cambiamento regolamentare in vista dell’imminente stagione invernale. La novità, legata all’avvicinamento al tiro, è destinata a stravolgere gli automatismi dei biathleti e delle biathlete, che dovranno adeguarsi molto in fretta alla nuova normativa.

Finora, era permesso cominciare a preparare la carabina al fuoco prima di arrivare in piazzola, a patto che l’arma non venisse completamente rimossa dalle spalle del biathleta. D’ora in poi, questa azione sarà proibita. Quando si entra e si esce dal poligono, i biathleti dovranno avere la carabina con entrambe le cinghie di carico a contatto delle spalle, quindi sul proprio corpo.

“Si potrà avviare il movimento di rimozione dell’arma solo una volta giunti sul tappetino di tiro” si legge nella comunicazione dell’Ibu, che specifica anche come “se un biathleta dovesse ripartire senza portare correttamente la carabina, dovrà immediatamente fermarsi e mettere l’arma da fuoco nella posizione corretta prima di poter ripartire”. In realtà, non è tanto la ripartenza a essere influenzata dalla novità, bensì la fase precedente allo sparo.

Era abitudine dei biathleti e delle biathlete infilare una mano in una delle due cinghie, in maniera tale da essere il più veloci possibile nel rimuovere la carabina dalle spalle. Si trattava di un particolare atto a guadagnare qualche decimo di secondo, comunque considerato prezioso in una dinamica fattasi sempre più esasperata. Tale consuetudine non potrà più essere praticata. Bisognerà prima arrivare in piazzola e poi iniziare qualsiasi movimento.

Per quanto concerne la ripartenza, è evidente come questo cambiamento possa avere ripercussioni “accidentali”. Se si dovesse verificare un piccolo imprevisto nel rimettere l’arma in spalla, non la si potrà aggiustare mentre si scia. Bisognerà fermarsi, sistemare quanto va sistemato e ripartire, con la conseguente perdita di qualche secondo.

Si sentiva il bisogno di questa novità? Francamente, no. L’Ibu afferma di aver voluto rendere più chiare e uniformi le regole di trasporto della carabina. In realtà, si genera una potenziale nuova situazione di ambiguità nel momento della ripartenza. La sicurezza, invece, non viene minimamente influenzata da questa precisazione regolamentare, che va semplicemente ad aggiungere un pleonastico lacciolo a una normativa già in grado di garantire di poter sparare migliaia di proiettili ogni inverno in assoluta serenità.

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