GP Indonesia
Battibecco Bezzecchi-Fernandez: cosa è successo nel warm-up. “E’ stato poco intelligente”, la reazione con gli applausi
Il clima al Mandalika si è fatto pesante, e non soltanto per l’umidità. La tensione tra Marco Bezzecchi e Raúl Fernández, esplosa sabato nei primissimi metri della Sprint Race, ha trovato nel warm-up della domenica mattina un secondo capitolo altrettanto nervoso.
Due prove di partenza ravvicinate, un contatto tra la ruota anteriore dell’italiano e il posteriore dell’Aprilia numero 25, sguardi e gesti eloquenti: la rivalità tra i due piloti della casa di Noale, ormai, non ha più nulla di sotterraneo. Il paradosso è che il cronometro continua a dar ragione a entrambi. Bezzecchi ha chiuso in testa la sessione con 1’29″617, e Fernández, nonostante un dito rotto, gli è rimasto a pochissimi millesimi.
VIDEO CONTATTO WARM-UP BEZZECCHI-FERNANDEZ
Words exchanged again between @25raulfernandez and Bezzecchi 🌶️
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— MotoGP™🏁 (@MotoGP) October 11, 2026
Per capire come si sia arrivati a questo punto bisogna tornare alla Curva 1 di sabato. Fernández partiva dalla prima pole position della carriera, conquistata il giorno prima, con Bezzecchi al fianco in prima fila. Due moto affiancate, due piloti determinati a non cedere un centimetro nella staccata più delicata del tracciato indonesiano: una geometria che, a ben vedere, contiene già in sé l’esito più probabile. Il contatto è arrivato ad alta velocità e ha spedito entrambi nella ghiaia, lasciando conseguenze che non sono state soltanto sportive. Allo spagnolo è stata diagnosticata la frattura dell’indice della mano destra, un danno tutt’altro che trascurabile per chi sulla leva del freno anteriore costruisce gran parte della propria guida.
Le versioni dei due, naturalmente, non coincidono. Fernández, che difende i colori del team Trackhouse, non ha cercato giri di parole: “Marco è stato poco intelligente, mi ha mandato largo con una brutta manovra“. E ha poi sottolineato il proprio disappunto con degli applausi sarcastici rivolti all’italiano. Bezzecchi ha scelto una linea opposta, quella del pilota che rivendica la normalità dell’accaduto: ha raccontato di aver dovuto rialzare la moto un paio di volte, di aver sentito il contatto e di essersi ritrovato a terra, aggiungendo di non capire tutta quella rabbia, perché a suo giudizio si è trattato di un normale incidente di gara e, anzi, a toccare lui sarebbe stato proprio Fernández.
Nulla di strano, finora: in una dinamica del genere è raro che entrambi i protagonisti si riconoscano colpe equivalenti. Ciò che colpisce è semmai che il chiarimento, in un paddock dove di solito si procede in fretta a pacificare gli animi, non sia mai avvenuto. E la domenica mattina lo ha confermato nel modo più evidente.
Fernández si è presentato al warm-up con la mano dolorante e con la necessità di modificare il proprio stile di frenata per compensare il dito rotto. Una scelta coraggiosa, quasi obbligata se voleva verificare le proprie condizioni in vista della gara lunga.
Eppure l’atmosfera si è surriscaldata subito. Durante le simulazioni di partenza di fine turno i due si sono cercati con lo sguardo, e si sono trovati: un nuovo incrocio ravvicinato ha portato la moto di Bezzecchi a sfiorare e poi toccare il posteriore di quella dello spagnolo.
Sono seguiti scambi di parole e occhiate che non lasciavano margine di interpretazione e, pensando a quel che accadrà a partire dalle 09:00 italiane col via del GP, potrebbe esserci un seguito.