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Basket: Virtus Bologna, rimonta epica nel derby d’Italia contro l’Olimpia Milano. Treviso continua a sognare

Federico Rossini

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Wendell Moore / Ciamillo

In archivio la quinta giornata di campionato, che come punto focale vede il derby d’Italia tra Olimpia Milano e Virtus Bologna, vinto dalla compagina bianconera che si mantiene imbattuta. Continuano i sogni in zona alta di Treviso, mentre il proverbiale gruppone a quota 6 si è formato tra la quarta e la nona posizione.

ARMANI OLIMPIA MILANO-VIRTUS COSTA BOLOGNA 94-98 dts

Il derby d’Italia conferma due cose. Una: l’Olimpia ha (grossi) problemi a gestire vantaggi importanti. Due: la Virtus ha un cuore che non finisce mai. Un’anima, quella vera, senza la quale 20 punti di divario non si rimontano. Davanti agli oltre 8000 del Forum (che, perlomeno, si riempie più di altre volte), Milano vola sulle ali di Burnell in un primo quarto comunque molto equilibrato, e poi su quelle di Bolmaro nel secondo: 9 punti in soli 5 minuti nella fattispecie e Olimpia che se ne va all’intervallo sul 52-37. I padroni di casa sembrano controllare fino a metà terzo quarto, con 20 lunghezze di vantaggio toccate, ma pian piano Bologna riprende vigore. Lo fa con la squadra, con Wendell Moore che inizia a premere il pulsante dell’accensione, l’Armani è sempre più confusa e, alla fine, c’è il pareggio di Edwards dalla lunetta. Bolmaro, Burnell e Cole sbagliano tutti quanti il tiro della vittoria, si va al supplementare e con Milano piena di problemi di falli. Carr e Hall segnano 8 punti ciascuno, ma uno il supporting cast ce l’ha, l’altro no: finisce tutto con il flagrant foul a 6 secondi dal termine che manda Carr a fare il 2/2 vincente.

TOP SCORER
MILANO – Cole 19, Burnell 16, Wright 15
BOLOGNA – Moore 27, Frazier 17, Carr 13

MAXIMA ROMA-APU OLD WILD WEST UDINE 81-75

La Maxima trasloca in quest’occasione al PalaTiziano (1960 spettatori il dato odierno), ma batte Udine che a lungo crea problemi importanti agli uomini di Matteo Cotelli. Primo quarto totalmente equilibrato, con Alibegovic da una parte e la coppia Sisko-Cavallero (piacevole sorpresa il rendimento di quest’ultimo) dall’altra che guidano al 22-19 la questione. Udine scappa via con Sisko prima e Valentine poi: in attacco colpiscono più che possono, ma all’intervallo il unteggio è 35-40. Il rientro in campo vede il club capitolino rientrare molto lentamente, ma inesorabilmente: sono Brown e Tyson a rimettere avanti i compagni, e anzi arriva anche un parziale importante che porta fino al 55-49. Ancora Sisko e Spencer non si arrendono, il secondo colpisce sulla terza sirena per il 59-58, Bucarelli firma il sorpasso da tre, ma inizia a colpire John Brown, che dal PalaTiziano (con la Virtus) ha iniziato il suo viaggio europeo nel 2016. A spingere la Maxima è lui, fino al 68-63, poi rientra Udine, ma nei minuti finali Moon è l’uomo decisivo per l’81-75.

TOP SCORER
MAXIMA – Moon 14, Wheatle 13, Brown e Alibegovic 11
UDINE – Sisko 13, Bucarelli e Valentine 10

UMANA REYER VENEZIA-NUTRIBULLET TREVISO BASKET 89-97 dts

Tutto esaurito amaro al Taliercio: i 3509 posti sono tutti riempiti, ma il derby va a una sempre più spettacolare Treviso, che resta nelle zone alte della classifica. Va comunque rimarcato che per la Nutribullet è una partita guidata fin dalle fasi iniziali almeno fino al terzo periodo. Merito di un gran primo quarto da 31 punti (e il solo a reggere per la Reyer è Bowman, 10 punti su 21), di un’efficace resistenza nel secondo (in cui Maretto diventa il protagonista numero uno) e poi di un nuovo allungo nel terzo (il regno di JP Macura). Venezia non molla però davvero mai, riesce a passare in vantaggio sul 68-67 con la tripla di Watson e poi sul 70-67 con Tessitori. Russell s’incarica di tenere gli ospiti attaccato, Bowman firma il +4 (80-76) a -1’03”, ma Chapman e Cappelletti ai liberi pareggiano. 80-80, sbaglia Bowman, supplementare. A questo punto entra in scena Chapman, che dall’87-87 sigla i quattro decisivi punti che rendono la Nutribullet corsara.

TOP SCORER
VENEZIA – Parks 19, Bowman 18, Green 11
TREVISO – Macura e Russell 19, Cappelletti 16

UNA HOTELS REGGIO EMILIA-ACQUA S.BERNARDO CANTÙ 81-60

Non inganni il punteggio: la battaglia al PalaBigi è vera almeno per tre quarti, con Cantù che ha tanto da Olisevicius per lottare contro una Reggio Emilia che, dopo il 16-9 che caratterizza i primi 6 minuti, deve vedersi raggiunta da Christon e Moretti. 23-20 dopo il quarto iniziale, poi Cantù va anche avanti con Okeke e a quel punto è battaglia da tre tra Barford e Flagg con inserimento di Brown. Gli ospiti sono avanti 38-39 all’intervallo e scappano ancor più al rientro in campo, con Olisevicius che crea le premesse del 43-48. Reggio Emilia, però, recupera e anche in ragione di un flagrant di Moraschini arriva il sorpasso dall’arco di Severini, poi Echenique appoggia il 56-53 a 10′ dal termine. La squadra di casa a quel punto si fa grande coraggio, si esalta con Echenique, Woldetensae e anche Edwards. Cantù non tiene più il passo e il divario improvvisamente si allarga fino all’81-60 finale.

TOP SCORER
REGGIO EMILIA – Barford ed Echenique 17, Edwards 14
CANTÙ – Olisevicius 16, Flagg 13, Christon 8

PALLACANESTRO TRIESTE-TEZENIS VERONA 108-99

Fuoco, fiamme e chi più ne ha più ne metta al PalaRubini, dove i ferri vengono fondamentalmente crivellati e Trieste coglie una vittoria, la seconda consecutiva, che ne rilancia un certo tipo di ambizioni. Primo quarto a leggera tendenza veronese, anche perché il 10/12 da due aiuta particolarmente nell’andare sul 23-27 e di fatto “batte” il 6/8 da tre di Trieste. I giuliani iniziano a pescare la carta Colbey Ross dal mazzo: per lui 10 punti nel secondo periodo, ma la Tezenis resta avanti 51-53con tanto Andrews e Samuels che non è da meno. Nel terzo periodo Verona, spinta anche da Zampini e Loro, riesce ad andare sul +5, ma l’accoppiata Deangeli-Jones è importante per i padroni di casa, che esaltano il pubblico accorso. Proprio Deangeli colpisce dall’arco per il 79-77 a 10′ dalla fine, e a quel punto Trieste ha la possibilità di accendersi e scappare via. Lo fa con un’altra fiammata, quella buona, di Ross: 108-99.

TOP SCORER
TRIESTE – Ross 27, McDermott 20, Galloway 16
VERONA – Andrews 19, Samuels 18, Tobey 16

CLASSIFICA

1 Virtus Bologna 10
2 Napoli, Treviso 8
4 Trento, Verona, Venezia, Maxima Roma, Milano, Varese 6
10 Trieste, Reggio Emilia, Udine 4
13 BC Roma, Scafati, Tortona 2
16 Cantù 0

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