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Basket: Treviso incanta ancora a Trento, Napoli la spunta nel finale su Reggio Emilia

Federico Rossini

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DeWayne Russell / Ciamillo

Seconda giornata ad altissima tensione in Serie A 2026-2027. A Trento arriva il colpo di mano da parte di Treviso, che continua a far sognare i suoi tifosi con una squadra che sull’alto ritmo costruisce parecchio, mentre Napoli deve impiegare un tempo praticamente infinito per avere ragione di Reggio Emilia.

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO-NUTRIBULLET TREVISO BASKET 90-93

Restano delusi i quattromila della BTS Arena (PalaTrento), perché Treviso continua a viaggiare su un’onda molto positiva e fa 2/2. Inizio subito molto equilibrato, con una particolarità: si segna parecchio, ma non da tre (dove il tiro al bersaglio viene sconsigliato dai ferri). Una fiammata finale di Cappelletti e Miaschi manda gli ospiti sul 16-22 a fine primo quarto, e la questione non è isolata perché la Nutribullet va sul 21-29 dopo due minuti e mezzo di secondo periodo. Dal timeout Trento esce bene, con Olivari e Darius Brown che portano i padroni di casa sul 29-31. Ma è solo un attimo e Treviso scappa ancora, voando grazie a Russell, Chapman e Chery. 29-39, poi 32-45, infine 36-50 all’intervallo con anche Carter in spolvero (ma Niang che si guadagna la schiacciata-highlight).

Sotto l’attento occhio di Danilo Gallinari e Andrea Bargnani, entrambi presenti in tribuna, Trento comincia lentamente a cercare di rientrare, anche se Treviso è ancora in notevole spolvero con il trio Cappelletti-Macura-Russell. Chi non ci sta è Bigeow, che insieme a Olivari e Niang prova a spingere la squadra di casa e fino al 48-58 ci riesce. La Nutribullet, però, riesce a tenere abbastanza sotto controllo la situazione fino alle triple di Bertini e Bigelow che significano 64-70 a 10′ dal termine. La Dolomiti Energia è viva eccome, e sono soprattutto Bertini e Bigelow a fare la voce grossa: dal 67-74 si va nel giro di tre minuti fino all’80-76, con Niang e Olivari che fanno esplodere il pubblico di casa. Il problema trentino riguarda i cinque falli di Mawugbe, dall’altra parte Chapman va spesso in lunetta e pareggia a quota 82. Si segna sempre di meno e si va su punto a punto, fino al concitatissimo finale. Sul 90-91 sbaglia Russell in penetrazione, Chapman prende fallo da rimbalzo in attacco, fa 2/2, con 11″ Olivari e poi Darius Brown falliscono i tentativi dell’overtime, Treviso esce corsara da Trento.

TOP SCORER
TRENTO: Olivari 19, Bigelow 15, D. Brown 14
TREVISO: Russell 24, Macura 20, Cappelletti 17

NAPOLI BASKETBALL-UNAHOTELS REGGIO EMILIA 99-93

Se il primo quarto dev’essere quasi da record, lo è per un semplice motivo: l’inusuale quantità di liberi che Reggio Emilia riesce a guadagnarsi. Sono 19, di cui 15 a segno, in un contesto nel quale il protagonista resta un Riccardo Rossato praticamente inafferrabile, con 15 punti e 3/4 da tre. Napoli può solo aspettare che passi la sfuriata, ma intanto il tabellone dell’Alcott Arena (PalaBarbuto) dice 23-34. Appare chiaro che Reggio Emilia questo vantaggio può tentare di tenerselo, con Dowtin che colpisce da tre per Napoli, Visconti che gli risponde e, in generale, una situazione che per i partenopei è grigia fino a metà quarto, quando arriva la fiammata di Seljaas del 35-40, che poi diventa 37-40 con Markel Brown. A furia di riavvicinarsi, e ancora a furia di parecchi liberi che continuano ad arrivare, la squadra di casa pareggia a quota 45 con Jakimovski e poi Brown dopo un canestro di Ogbeide per l’UNA Hotels. A ridere per ultima è Napoli: 50-49 all’intervallo dopo circa 70 minuti impiegati per giocarne 20 effettivi.

Si riparte ed il ritmo offensivo resta elevato, così come si alza la quota falli di molti (Rossato e Uglietti finiscono, ognuno per proprio conto, a quota quattro). Jakimovski firma il 66-60 casalingo, solo per vedere ancora lo stesso Rossato reagire da par suo, tanto che sulla tripla dei 21 suoi punti subisce fallo e ruzzola oltre i ledwall a bordocampo (senza conseguenze). Tanto basta per dare a Reggio Emilia la forza di rimontare e rientrare con Edwards, Severini e Barford: a 10′ dalla fine è 76-77. Con Tarczewski già fuori per falli, Napoli perde anche Seljaas per lo stesso motivo. La partita diventa Barford contro Napoli, Dowtin però non vuol sentir ragioni anche se Severini tiene sull’87-84 Reggio Emilia. A uscire per falli è anche Rossato, ma nel concitato finale, nonostante questo, Severini e Uglietti spingono ancora avanti gli ospiti (88-89). Brown rimanda avanti la squadra partenopea dalla lunetta, Petrucelli allunga ancora, Uglietti è il secondo reggiano a uscire col quinto fallo sulle spalle, Jakimovski fa 2/2, Barford piazza il -2 da tre, poi succede davvero un po’ di tutto e Severini fa 1/2 a -15″6. Severini manda in lunetta Dowtin che fa 1/2, ed è lo stesso Dowtin a guadagnarsi tutti i liberi successivi, tra una versione moderna dell’antisportivo e un fallo normale: finisce 99-93. Il tutto in un match nel quale, silenziosamente ma non troppo, anche Caruso e Spissu il loro lo fanno egregiamente: 6/6 da due per l’uno, 3/5 da tre per l’altro. Vale la pena ricordare che la partita si protrae per circa due ore e mezza.

TOP SCORER
NAPOLI – Jakimowski e Dowtin 17, Brown e Caruso 15
REGGIO EMILIA: Rossato 21, Barford, Edwards e Uglietti 12

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