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Basket, l’Olimpia Milano fa visita al Panathinaikos Atene in Eurolega in una trasferta davvero infuocata. Serve però una reazione d’orgoglio
L’Olimpia Milano vola ad Atene per un doppio impegno settimanale in Eurolega davvero di fuoco, visto che i meneghini affronteranno prima il Panathinaikos – palla a due domani sera ad OAKA alle 20:15 ora italiana – spostandosi poi al Pireo per sfidare venerdì alla stessa ora l’Olympiacos campione in carica.
L’Armani deve provare a rialzare la testa e ad invertire completamente la rotta, con la squadra di coach ‘Peppe’ Poeta che in Europa ha all’attivo un solo successo (87-85 contro la Virtus Bologna alla seconda giornata) a fronte di ben sei sconfitte che l’hanno relegata all’ultima posizione in graduatoria. I campioni d’Italia devono quindi cercare di tirare fuori l’orgoglio per scacciare la crisi che si è manifestata poi anche in Serie A vista la sconfitta di ieri pomeriggio all’overtime sempre contro la Virtus (94-98) dopo essere stati in vantaggio anche di venti lunghezze. Il giovane allenatore meneghino si aspetta quindi maggiore solidità su entrambi i lati del campo da parte dei suoi senatori come Marko Guduric o le nuove stelle arrivate in estate ovvero Alec Peters e Moses Wright, con Darius Thompson a dettare i ritmi di gioco alternato a Devon Hall.
Dall’altra parte ci sarà però il Panathinaikos Atene ‘primo della classe’, con i biancoverdi che guardano tutti dall’alto al basso con un record di 6-1 maturato finora in condivisione con il Fenerbahce Istanbul. La compagine ateniese punta a tornare sul tetto d’Europa dopo aver visto gli acerrimi rivali e cugini dell’Olympiacos vincere il trofeo nella passata stagione in “casa” ad OAKA, con la dirigenza che per farlo ha richiamato in panchina una leggenda protagonista dei trionfi passati ovvero Zeljko Obradovic. Il roster a disposizione dell’esperto allenatore serbo è pieno zeppo di talento, a cominciare da Mathias Lessort e da Nigel Hayes-Davis passando per Kendrick Nunn e l’ex Real Madrid Guershon Yabusele al pari di Juancho Hernangomez e dei due ex di turno come ‘Dinos’ Mitoglou e Jerian Grant. A spingere i campioni del Panathinaikos ci sarà come sempre il ‘sesto uomo’: il pubblico di OAKA, con l’ambiente incandescente che proverà ad intimidire Guduric e compagni. Non sicuramente le condizioni migliori per allontanare i recenti fantasmi, ma l’Olimpia già in passato ha saputo rialzare la testa con imprese che hanno permesso di svoltare.