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Basket: Italia-Turchia si giocherà a Roma. Il PalaEur ritrova la Nazionale per le qualificazioni ai Mondiali 2027

Federico Rossini

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Italia e PalaEur / Ciamillo

Dopo oltre 19 anni, l’Italia ritorna a giocare al PalaEur di Roma. La Nazionale di Luca Banchi ritroverà l’impianto capitolino giovedì 26 novembre, in occasione del match valido per le qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2027 contro la Turchia. Si tratta di uno degli incontri fondamentali per la squadra azzurra, chiamata a battere una squadra che finora si è rivelata impossibile da superare sia nel primo che nel secondo girone.

L’Italia non mette piede nell’impianto posto tra Via Cristoforo Colombo e Viale dell’Umanesimo dal 30 agosto 2007, quando fu organizzata, alle 16:30 di un caldo giovedì estivo capitolino, un’amichevole tra Italia e Grecia precedente gli Europei di quell’anno. Al tempo allenati da Carlo Recalcati e con numerosi problemi di infortuni, gli azzurri persero per 52-73.

In generale, al PalaEur sono legati alcuni passi di capitale importanza nella storia del basket azzurro. L’impianto fu costruito per le Olimpiadi del 1960, e fu tra qui e il Palazzetto dello Sport sito in Viale Tiziano, o più precisamente Piazza Apollodoro, che l’Italia si assicurò la quarta posizione assoluta in un torneo che vide vittoriosi gli Stati Uniti tra i quali c’era anche Jerry West, che non è solo Mr. Logo (NBA). Successivamente vi sono approdati alcuni tornei amichevoli, alcune sfide altrettanto amichevoli ed eventi legati a situazioni particolari del basket italiano, tra cui alcuni All Star Game (finché si sono disputati) e un Italia-USA che, nel 1998, avrebbe dovuto rappresentare l’arrivo dei campioni NBA, ma si ebbe il lockout e arrivò una selezione di comunque forti giocatori di stanza in Europa.

Il punto più alto pre-ristrutturazione (2000-2003), ed evidentemente non olimpico, è però quello degli Europei 1991, dove l’Italia fu seconda e perse contro una Yugoslavia che si stava già disfacendo, in una delle situazioni più surreali legate al sottile filo che lega il mondo dello sport a quel che accade fuori.

Per lunghi anni casa della Virtus Roma (dal 1983 al 2000, poi a fasi alterne dal 2005 al 2011, nel 2014 e poi dal 2018 al 2020), il PalaEur ha visto rientrare il basket tra le proprie mura con la Maxima Roma, in virtù del fatto che la società guidata da Paul Matiasic è riuscita ad aggiudicarsene l’utilizzo per larga parte della stagione di Serie A e, occasionalmente, anche per l’EuroCup. Tutte le altre società capitoline (BC Roma, la stessa Virtus e la Luiss, la prima in A, le altre due in B Nazionale) come campo di casa utilizzano il già citato PalaTiziano.

L’Italia ha perso le prime due partite di qualificazione nella seconda fase, quelle in Bosnia-Erzegovina (a Tuzla) per 78-76 e contro la Serbia (a Pesaro) per 64-76. Attualmente l’Italia è terza nel girone J con 13 punti, mentre la Turchia, prima con 16, è già con il biglietto per il Qatar in tasca. Gli azzurri difendono due vittorie di vantaggio virtuali nei confronti della Lituania: una reale (5-3 contro 4-4 per dato vittorie-sconfitte), l’altra derivante dal 2-0 negli scontri diretti maturato nel corso della prima fase.

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