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Basket, i migliori italiani della 3a giornata di Serie A: Riccardo Visconti vola, storie diverse per Mannion e Zampini
Giornata di livello importante, quella giocata in Serie A in un terzo turno caratterizzato da numerose partite combattute, tra cui la stracittadina di Roma tra Maxima e BC, le due appena nate società all’interno del territorio all’ombra del Colosseo. E in più occasioni è stato protagonista anche il blocco italiano, come andiamo a vedere nelle righe che seguono.
MVP italiano del terzo turno, per impatto, capacità e importanza della partita non può che essere Riccardo Visconti. I numeri, innanzitutto: 24 punti con 4/5 da 2, 3/6 da 3, 7/7 in lunetta, 7 rimbalzi, 2 assist, 3 falli subiti per far ritrovare a Reggio Emilia la vittoria contro Tortona. Per la guardia torinese si tratta del record di punti realizzati in una partita in Serie A, così come del record di rimbalzi e anche di valutazione. E se per lui, a 28 anni, stanno arrivando i migliori momenti di una carriera che lo ha visto in pianta stabile nel massimo campionato dalla stagione 2020-2021, in relazione alla grande serata dell’Una Hotels non si può non ricordare Lorenzo Uglietti, che è ovunque: sfiora la tripla doppia (10, 8 e 7), riesce a dare ordine e anche i numeri statistici se ne accorgono, visto che la valutazione è di 26. In pratica, l’asse italiano illumina il PalaBigi.
Avremmo potuto indicare, nel ruolo di MVP, anche Nico Mannion, che a livello numerico sarebbe pure il più importante. Di fronte ai 9312 del PalaEur per lungo tempo il vero protagonista della sfida romana Maxima-BC è lui, con una prima metà di gara da assoluto dominatore. Nei fatti la BC ha quasi il suo nome per lungo tempo, andando di fatto secondo il suo ritmo (e infatti, quando si blocca lui, si bloccano anche gli altri per buona misura). L’ultimo tiro è nelle sue mani, ma manda in aria un air ball che non cancella 24 punti, 10 assist e 6 falli subiti, con capacità elevata di andare in lunetta (10/10): non sono record, perché a Varese ha fatto anche di meglio, ma è la conferma che il giocatore c’è. Ad esultare, però, è Mirza Alibegovic, che di fatto basa la sua prestazione su tanta grinta, visibile da un po’ tutti gli angoli della principale arena romana, e su un 6/9 da tre che lo porta a 18 punti.
Un’altra storia da raccontare è però quella di Federico Zampini, che, alle prime vere esperienze in Serie A, sta già facendo capire che non è tempo di sottovalutarlo, anzi. Il play di Verona piazza 14 punti e 9 assist con 22 di valutazione nella vittoria della Tezenis a Scafati, ma ciò che conta è che il suo talento ad alto livello lo si è sentito poco solo per un motivo: i troppi infortuni. Nel 2018 si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, infortunio che si è ripresentato nel 2019 in Nazionale Under 20 all’esordio europeo contro l’Ucraina. Nel settembre 2021 si è lussato alla spalla: esione di Bankart e anche di Hill-Sachs, quattro mesi di stop. Poi a dicembre 2022, con Cento, ancora crociato, stesso ginocchio. E ancora operazione. Poi niente di così grave, infortuni per così dire che sono nulla rispetto a quanto passato prima. E adesso la possibilità di brillare per davvero, e magari di prendersi quella Nazionale, anche solo una volta, dopo che la sfortuna si è accanita un po’ troppo su di lui.
Il meglio del resto, comunque, è interessante. Nella vittoria dell’Olimpia Milano su Treviso contano fino a un certo punto le statistiche, perché se Darius Thompson e soprattutto Nicola Akele mostrano buoni sprazzi, nel parziale che chiude la partita già nel secondo quarto c’è Stefano Tonut: punti, difesa, lavoro sporco, giocate d’esperienza, in pratica un po’ tutto il repertorio. Nel successo di Napoli a Sassari buona la performance di Marco Spissu (e va detto che ai partenopei manca ancora Leonardo Totè, assenza non da poco, ma si è rivisto Jahmi’us Ramsey ed è un fattore). E, nella Virtus Bologna che colpisce a Venezia, Momo Diouf si conferma presenza importante. Ma il capitolo importante riguarda (anche) Varese che batte Trieste, con Davide Alviti che va a quota 10 e con Amedeo Della Valle che rientra dall’infortunio e decide la partita, benché l’ultimo fallo su di lui sia stato e sia ancora discusso. In un modo o nell’altro, però, il sangue freddo del più importante acquisto varesino resta.