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Basket femminile: Serie A1, si riparte con Schio ancora in cerca di gloria
Quella che sta per partire è una Serie A1 2026-2027 con tanti particolari da tenere d’occhio. Il primo balza subito all’occhio: è un’annata a 12 squadre, con molti temi che si trascinano dalla passata stagione. Innanzitutto perché ci sono stati vari cambiamenti: il ripescaggio di Battipaglia e anche della Libertas Livorno, la risalita in A1 di Costa Masnaga, la rinuncia a disputarla di Faenza e il disimpegno dal femminile della Dinamo Sassari.
Di fatto, in un modo o nell’altro, resta però uno il nome che evoca favori del pronostico importanti: quello del Famila Schio. Sotto la guida di Georgios Dikaioulakos la squadra scledense ha cambiato poco, o meglio tanto. Poco perché di fatto è cambiato soprattutto il parco straniere, con gli ingressi di Bertsch e Coulibaly che andranno verificati anche in Europa. Tanto perché, ma questo vale soprattutto per il basket italiano tutto, è la prima stagione senza Giorgia Sottana in campo. Il posto lasciato libero dalla leggenda della nostra pallacanestro è stato preso da Beatrice Attura, alla seconda grande occasione della propria carriera dopo quella avuta a Venezia in termini di altissimo livello.
E proprio la Reyer ha iniziato con già tanti punti di domanda sulle proprie spalle. Il primo, inevitabile, è dettato dai due quarti di blackout contro il Flammes Carolo, quelli che hanno determinato la necessità di giocare l’EuroCup invece dell’Eurolega. Chiaramente il rendimento delle straniere non potrà sempre essere quello visto nel confronto con il club al confine tra Francia e Belgio, ma per andare alla caccia del Famila serve alzare l’asticella, certamente non di poco: siamo a inizio stagione, il tempo c’è.
Chi in Europa ha invece già dato buoni segnali è il Geas Sesto San Giovanni, pronto a prendersi un ruolo da protagonista assieme a Derthona e a Roseto. Il Geas ha già fatto capire, con tutto il suo quasi nuovo asse, che la scelta delle straniere ha avuto un effetto importante, anzi si direbbe fondamentale. Poi Roseto ha rinforzato in maniera importante il proprio roster, a voler far capire che la semifinale da neopromossa non è stata un caso, anzi. Rimane un ruolo da protagonista per il Derthona Basket, che può dar fastidio a molte big. E poi c’è Campobasso, che viaggia sempre sull’asse tra la terza e la sesta posizione che è occupato dalle squadre non Schio-Venezia, ma che hanno notevole potenziale.
Possibili sorprese? San Martino di Lupari, se non altro perché si tratta di un club che riesce sempre a trovare una buona quadra in campo, a non rischiare mai nulla e, spesso, anche a giocare delle ottime stagioni. E poi bisognerà senz’altro fare attenzione a Livorno, perché la Libertas, per trovarsi alla prima stagione in A1, ha costruito un roster che non è affatto da sottovalutare. Da vedere tutto quel che accadrà dietro, perché tra Broni, Costa Masnaga, Brixia e Battipaglia i discorsi da fare sono tanti, differenti per ciascuna società e anche molto ampi. Broni ha guadagnato in esperienza, Battipaglia è un mix, Brixia ha cambiato tanto e Costa Masnaga, come da suo uso, è molto attenta a lanciare giovani nel massimo livello.