Basket
Basket femminile, i possibili nomi nuovi per l’Italia da seguire nella stagione di A1 2026-2027
Andiamo alla scoperta delle giocatrici che, nel campionato italiano che arriverà, quello 2026-2027, potrà avere un senso seguire in fatto di Serie A1. Il criterio base è quello legato al fatto che si entrerà nel novero di chi è nata dal 2005 in poi. Questo per rendere realmente un territorio di possibile novità in senso assoluto (perché alcune delle 2003 e 2004 che non si chiamano Matilde Villa qualcosa di Nazionale l’hanno già vissuto). Il tutto senza comunque dimenticare i nomi di Irene Guarise, Promise Keshi, Federica Merisio, Arianna Arado e Beatrice Caloro, più di altre da tenere d’occhio in caso di necessità.
Della classe 2005 i nomi presenti sono quattro: Carlotta Zanardi, Ilaria Bernardi, Lavinia Lucantoni e Lucrezia Scalvini. Fari puntati specialmente su Zanardi, che con l’addio di Sottana e l’ingresso di Attura deve ora dimostrare di saper fare un salto di qualità importante in un reparto nel quale da “comandante” imprescindibile c’è Costanza Verona. In più di un’occasione nell’annata passata si era ben distinta, chiaramente non è il match contro Costa Masnaga (di cui parleremo) che fa pendere la stagione da una parte o da un’altra, ma bisognerà davvero vedere quale sarà la strada che vorrà prendere.
Poi c’è il duo di Roseto, formato da Lucantoni e Bernardi. E sono due casi differenti, perché da una parte Lucantoni ha al fianco, nel ruolo di play, una certa Caterina Dotto, che ha preso con grandissimo entusiasmo la stagione appena iniziata, dall’altra Bernardi ha licenza di fare parecchie cose nella sua doppia versione da 2-3 (specialmente con l’assenza di Juicy Landrum in terra molisana). Per adesso, nonostante la sconfitta contro San Martino di Lupari, i 30 minuti di utilizzo con 13 punti hanno premiato proprio la comasca, mentre per la romana bisognerà capire le reali intenzioni di Simone Righi in termini di utilizzo. Si parlerà meno di Lucrezia Scalvini, il cui spazio a Brescia già la scorsa stagione non era elevato.
Della classe 2006 sono due le giocatrici di scena: Laura Del Sole e Martina Crippa (e in questo secondo caso bisogna fare attenzione perché le Martina Crippa sono due. Una è quella di Broni, ed è un pezzo di storia del basket italiano, l’altra è proprio la giocatrice in forza al Brixia Basket). Il capitolo Laura Del Sole ci permette di aprire una finestra più ampia su Battipaglia, una delle due formazioni a trazione espressamente giovane del campionato, che ha nella 2008 Emilia Naddeo un elemento già visto a livello di Under 18 in azzurro. Di fatto è un po’ una filosofia, quella del club campano, che crea un mix di giocatrici esperte e, appunto, di figure ai loro primi passi (a volte non necessariamente primi) nel massimo campionato.
Dalla classe 2007 si può già avere qualche indicazione interessante. Innanzitutto perché, se per Emma Giacchetti questa può essere la conferma di una stagione da minutaggi importanti, per Beatrice Ceré questa è l’annata in cui dovrebbero arrivare più minuti e responsabilità. Quelle già in mano a Giacchetti, rischiata spesso e con buoni risultati da Mimmo Sabatelli nella seconda metà della stagione passata, in cui spesso ha avuto le chiavi in mano della Magnolia. E quest’anno, per sua stessa ammissione, sarà quello di una prima volta: finite le superiori, ora solo pallacanestro. Quanto a Maria Pilatone, invece, che sia stata lasciata spesso in campo a Costa Masnaga non è casuale, visto che è stata spesso impiegata anche con l’Under 20 in quella che è stata una vera e propria salvezza al limite del miracoloso, circostanze considerate. E proprio Costa Masnaga è l’altra squadra con un occhio ampiamente strizzato al futuro, basti vedere gli impieghi di Giulia Olandi ed Eleonora Tavella, ma anche altre avranno spazio in futuro.
Per il resto, in attesa di notizie da Isabel Hassan in quota Reyer Venezia, di giocatrici da tenere sott’occhio perlomeno per il futuro ce ne sono. Derthona ha Alexandra Lokoka Iliyo, mentre a San Martino di Lupari c’è la nazionale giovanile Aisha Diagne e il Geas ha dato ampio spazio alla 2009 Emilia Magni nella prima. Insomma, occhi puntati un po’ ovunque sulle ali del campionato italiano.