Calcio
Baldini attacca i dirigenti del calcio italiano: “Il problema non è la materia prima”
Il calcio italiano attraversa una fase complicata, segnata dalle tre mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali. In questo scenario, l’U21 di Silvio Baldini rappresenta una nota positiva: il netto successo contro la Polonia ha permesso agli Azzurrini di conquistare l’accesso diretto alla fase finale dell’Europeo di categoria.
Proprio il commissario tecnico si è soffermato sulle criticità del sistema italiano, intervenendo a Roma, nel Salone d’Onore del Coni, dove ha ricevuto il premio speciale “Manlio Scopigno – Felice Pulici” per l’immagine dell’Italia nel mondo.
Baldini ha individuato nella classe dirigente uno dei principali ostacoli alla crescita del movimento, criticando la scarsa fiducia nei giovani talenti. “Il problema in Italia sono i dirigenti, non la materia prima. Ci sono dirigenti che seguono le logiche del guadagno e della visibilità, non vanno a vedere se un ragazzo vale e può essere una risorsa importante. Vedono i giovani come un problema e i vecchi come una garanzia“.
Il CT ha poi riconosciuto i meriti del lavoro svolto nel settore giovanile, citando Maurizio Viscidi, coordinatore delle nazionali giovanili azzurre: “Diamo merito, invece, a tecnici come Maurizio Viscidi che ha fatto un gran lavoro nelle nazionali giovanili“.
Una visione condivisa dallo stesso Viscidi, che ha sottolineato la qualità dei giovani calciatori italiani e i risultati ottenuti dalle selezioni azzurre: “Abbiamo i giocatori bravi. A livello di nazionali giovanili da tre anni siamo campioni d’Europa“.
Il coordinatore ha evidenziato anche l’importanza della formazione, dentro e fuori dal campo: “Bisogna insegnare ai ragazzi i valori morali e il gioco». Infine, ha espresso fiducia nelle prospettive del movimento: «Il calcio giovanile sta dando grandi risultati, il futuro sarà molto meglio del presente, abbiamo giovani che cambieranno il volto della Nazionale“.