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ATP Vienna 2026: Cobolli guida il quintetto azzurro, Zverev per il numero 1

Federico Rossini

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Flavio Cobolli / LaPresse

Anche senza la presenza di Jannik Sinner, che avrebbe dovuto difendere il titolo del 2025, l’ATP 500 di Vienna mantiene il suo ruolo di torneo che attrae in maniera davvero importante i big, contendendo il suo ruolo di primo piano a Basilea ormai da molto tempo. La capitale austriaca è però la sede favorita del blocco italiano. E di Alexander Zverev, dal momento che il tedesco potrà diventare numero 1 raggiungendo i quarti qui.

Sono cinque gli azzurri che tenteranno di far bene in questo torneo. Il meglio classificato, ovviamente, è Flavio Cobolli, che dopo aver giocato contro Wawrinka a Lione avrà un altro primo turno vintage contro Grigor Dimitrov, in possesso di una wild card e tuttora potenziale pericolo in un eventuale giorno di forma importante. Potrebbe anche esserci un derby italiano al secondo turno, con Matteo Berrettini nel caso. E sarebbe anche una specie di reunion romana tra il primo italiano del post-Panatta ad arrivare alle ATP Finals e quello che è destinato a diventare il quarto. Peraltro Berrettini qui in semifinale ci è arrivato nel 2019.

Nella parte alta del tabellone anche Lorenzo Musetti, al quale è andata abbastanza male, nel senso che si rivede un grande classico sia degli anni giovanili che di quelli successivi, quello con Frances Tiafoe: contro l’americano è sostanzialmenta da tutta una carriera che gioca, con tutte le evoluzioni del caso. E da non dimenticare è anche la parte bassa, dove spunta il derby tra Luciano Darderi e Matteo Arnaldi, entrambi giocatori che hanno un gran bisogno di un certo tipo di fiducia.

Il derby Darderi-Arnaldi si pone, peraltro, nella zona di tabellone di Carlos Alcaraz, che dopo l’impossibilità di giocare il Six Kings Slam per rinvio si è gettato sull’evento viennese, ottenendo una delle quattro wild card e trovandosi davanti Karen Khachanov. Bisogna pur dire che affrontare il russo non è proprio un grande affare per lui. Ma non è l’unico sorteggio di primissimo piano toccato a qualcuno in questa fattispecie. Tolti gli italiani, qui si vedono Griekspoor-Nakashima, Norrie-Cerundolo e soprattutto Paul-Rublev. Sarebbe irreale, se non fosse che la testa di serie numero 8 è Mensik. Cose che capitano a Vienna e in pochi altri luoghi extra-1000. Dove, per esempio, può capitare di ritrovare nelle qualificazioni Lorenzo Sonego, che qui nel 2020 visse il suo grande momento di gloria battendo Novak Djokovic e poi arrivando in finale.

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