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ATP Shanghai 2026, Bolelli/Vavassori rimontati e battuti all’esordio da Krajicek/Mektic

Roberto Santangelo

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Simone Bolelli ed Andrea Vavassori / IPA Sport

Si ferma all’esordio la corsa di Simone Bolelli ed Andrea Vavassori nel tabellone di doppio dell’ATP Masters 1000 di Shanghai: la coppia numero 4 del seeding viene rimontata e battuta dallo statunitense Austin Krajicek e dal croato Nikola Mektic, che si impongono con il punteggio di 6-7 (2) 7-6 (2) [10-7] dopo due ore e sedici minuti di gioco. Agli ottavi per loro ci sarà la sfida con gli austriaci Lucas Miedler e Neil Oberleitner.

Nel primo set gli azzurri nel terzo game si trovano sotto 15-40, ma annullano tre palle break e si salvano al punto decisivo. Nel sesto gioco, invece, è la coppia italiana a non sfruttare l’occasione per strappare il servizio agli avversari, che a loro volta vincono il deciding point. Bolelli e Vavassori finiscono sotto 30-40 sia nel nono che nell’undicesimo game, ma in entrambi i casi si cavano d’impaccio, poi però, sono loro a non approfittare di due set point nel dodicesimo gioco. Si va al tiebreak: gli azzurri scappano sul 2-0, Krajicek e Mektic restano in scia fino al 2-3, ma poi Bolelli e Vavassori infilano 4 punti ed incamerano il parziale sul 7-6 (2) dopo 59 minuti.

Nella seconda partita gli azzurri subiscono il break al punto decisivo del secondo game, ma poi ottengono l’immediato controbreak a zero ed a seguire impattano sul 2-2. I servizi da quel momento iniziano a dominare e così, senza altre palle break concesse dalle coppie in campo, si arriva ancora al tiebreak: Krajicek e Mektic dallo 0-1 dominano la scena, infilano 6 punti ed al secondo set point riequilibrano la sfida, pareggiando i conti col 7-6 (2) dopo 57 minuti.

Il match tiebreak resta a lungo in equilibrio, seguendo l’andamento dei servizi: le coppie cambiano campo sul 3-3 e poi girano ancora sul 6-6 senza che vi siano minibreak. Purtroppo il primo strappo è in favore di Krajicek e Mektic, che allungano sul 9-7, procurandosi due match point, ed a seguire sfruttano la prima occasione, sempre in risposta, per incamerare il successo sul 10-7 dopo 20 minuti.

Le statistiche sottolineano l’equilibrio visto in campo: gli azzurri sfruttano una sola delle 4 palle break concesse agli avversari, ma nello stesso tempo ne cancellano 9 delle 10 concesse ai rivali. Lo statunitense ed il croato vincono 85 punti contro i 78 degli italiani, facendo leggermente meglio in termini di resa, rispetto a Bolelli e Vavassori sia con la prima di servizio, 81%-77%, sia con la seconda, 58%-46%.

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