Arrampicata Sportiva

Arrampicata sportiva: speed di scena a Santiago del Cile per chiudere la stagione di Coppa del Mondo

Michele Cassano

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Giulia Randi / Lena Drapella/World Climbing

L’ultima tappa della Coppa del Mondo 2026 di arrampicata sportiva è pronta ad andare in scena. A Santiago del Cile il massimo circuito internazionale calerà il sipario con un intenso show dedicato a lead e speed.

Gli specialisti della velocità vivranno il settimo appuntamento stagionale tornando ai contest “classici”, al maschile e al femminile: qualificazioni e tabellone a 16 con scontri 1 vs 1 a eliminazione diretta e nessuna gara a squadre in programma.

Fra gli uomini saranno 55 gli sprinter al via: l’Italia punterà su Matteo Zurloni e su quel Francesco Ponzinibio che vive un ottimo momento di forma, come testimoniano il secondo posto nella gara mista (in coppia con Giulia Randi) ottenuto nella tappa di CdM a Chongqing e il fresco primato nazionale (4″84); senza dimenticare Ludovico Fossali e Luca Robbiati, che proveranno a giocarsi il ruolo di mine vaganti nella competizione. A livello generale, invece, occhi puntati sugli statunitensi Samuel Watson e Zach Hammer e sugli asiatici Antasyafi Al Hilmi, Veddriq Leonardo e Raharjati Nursamsa (indonesiani), sul nipponico Ryo Omasa e sul cinese Yicheng Zhao.

Meno nutrito, ma non per questo di minor livello il campo gara al femminile: 40 atlete al via. In ottica azzurra sia la campionessa europea in carica Beatrice Colli sia soprattutto una Giulia Randi in grandissima parabola ascendente, come testimoniano i numerosi podi in CdM ottenuti quest’anno, possono dire la loro. Nel novero delle favorite, vanno comprese: l’indonesiana Desak Kusuma Dewi, la record woman americana Emma Hunt (capace di andare sotto i 6″), le gemelle polacche Natalia e Aleksandra Kalucka, l’ucraina Polina Khalkevych e le cinesi Shaoqin Zhang e Yuju Mou.

Classifiche
Al femminile Emma Hunt è in testa con 3636 punti: 561 punti di vantaggio sull’ucraina Khalkevych (3075) e 556 sull’indonesiana Kusuma Dewi (3070).

Al maschile, la graduatoria è comandata dal nipponico Omasa con 3600 punti: alle sue spalle lo inseguono il cinese Zhao (3485) e l’indonesiano Al Hilmi (3409).

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