Tennis

Andrea Vavassori si schiera in difesa del doppio; la lettera aperta contro l’ATP

Mattia Fierro

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Andrea Vavassori / IPA

Andrea Vavassori fa sentire la sua voce in merito alle decisioni dell’ATP delle ultime settimane. L’associazione che riunisce i tennisti professionisti di tutto il mondo aveva infatti annunciato tagli nei montepremi del doppio in favore del singolare, scatenando i commenti di disapprovazione dei doppisti. Una situazione che si va a sommare a quelle che già penalizzano i tornei di doppio, negli anni sempre più emarginati a livello economico e regalati ad un ruolo secondario rispetto al singolare.

Il tennista italiano, da sempre uno dei più attivi sul tema, ha oggi pubblicato attraverso i suoi canali social un lungo messaggio, prendendo le difese del doppio e chiedendo che non venga oscurato per questioni economiche. La lettera, sottoscritta da venti federazioni, 33 leggende e 137 giocatori attivi, invita l’ATP a proteggere i tabelloni di doppio, con la volontà di contribuire alla riforma per rafforzare il tennis e rispettare la sua storia.

Questo il personale commento del doppista torinese: “L’ATP esiste per servire tutti i suoi membri. Il tennis è molto più di un business. È un’eredità basata su gioia, salute e spirito sportivo. Uno sport fondato su questi valori dovrebbe aprire le porte, non chiuderle. Vogliamo far crescere questo sport insieme, senza lasciarci alle spalle giocatori, carriere e mezzi di sussistenza. Siamo uniti nella nostra missione di rafforzare il doppio professionistico e di continuarne l’eredità. Rispettare la sua storia, far crescere il suo presente e proteggere il suo futuro. Il tennis è anche doppio, e il doppio è il tennis”.

Proseguendo: “Invece di tagli drastici, esortiamo l’ATP a proteggere tabelloni del doppio che siano significativi e concrete opportunità di carriera professionale, sviluppando al contempo un serio piano a lungo termine per promuovere il doppio e renderlo più attraente per tifosi, emittenti e sponsor. Non ci opponiamo alla riforma; vogliamo contribuire a plasmarla. Qualsiasi cambiamento dovrebbe rafforzare lo sport nel suo complesso, non indebolirne una parte essenziale. Per questo motivo chiediamo al Consiglio e alla Dirigenza dell’ATP di riconsiderare le riduzioni proposte e di lavorare insieme a noi per un futuro migliore per il doppio professionistico”.

Un messaggio ed una presa di posizione chiara quella di Vavassori verso l’ATP ed a tutta la comunità tennistica, con la speranza che la riforma promessa possa operare anche in funzione del doppio e non solo contro.

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