Tennis

Andrea Guerrieri deve cedere al potente Alex Michelsen nel primo turno a Bruxelles

Giandomenico Tiseo

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Andrea Guerrieri / IPA Sport

Niente da fare per Andrea Guerrieri. Il tennista emiliano, proveniente dalle qualificazioni, si è arreso al primo turno dell’ATP 250 di Bruxelles, sconfitto sul cemento indoor belga dall’americano Alex Michelsen, numero 37 del ranking mondiale. A fare la differenza è stata la maggiore potenza dei colpi dello statunitense, capace di neutralizzare le rotazioni mancine dell’azzurro. Il punteggio finale, un netto 6-1 6-2 in appena 61 minuti di gioco, fotografa efficacemente l’andamento dell’incontro.

Fin dalle prime battute appare chiaro quanto sia complicato per l’emiliano riuscire a entrare in partita. Forte di una maggiore velocità di palla, Michelsen prende subito il controllo degli scambi da fondo campo, costringendo l’azzurro a una continua fase difensiva. Arrivano rapidamente due break, che consentono allo statunitense di portarsi sul 4-0. Guerrieri riesce a evitare il bagel, ma il 6-1 con cui si chiude il parziale lascia poco spazio alle interpretazioni.

Nel secondo set, l’italiano prova ad alzare il livello del proprio gioco, ma Michelsen concede pochissimo e si dimostra estremamente concreto nei momenti chiave. Lo statunitense piazza l’allungo decisivo nel quinto e nel settimo game, imponendo la propria potenza e spezzando la resistenza del rivale. Sul 5-2, con il servizio a disposizione, Michelsen chiude i conti al primo match point, fissando il punteggio sul 6-2.

A confermare la superiorità dell’americano sono anche le statistiche al servizio. Guerrieri raccoglie appena il 53% dei punti con la prima e il 36% con la seconda, mentre Michelsen raggiunge rispettivamente il 73% e il 55%. Un divario significativo, che evidenzia le difficoltà dell’emiliano nel trovare continuità alla battuta e nel contenere l’aggressività del suo avversario.

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