America's Cup

America’s Cup, i francesi di La Roche-Posay varano il primo AC75 nel Golfo di Napoli

Giandomenico Tiseo

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La Roche-Posay Racing Team / LaPresse

Bagnoli, ore di sole basso sul golfo. Dalla gru scende in acqua lo scafo di un AC75 e Napoli, per la prima volta, vede una barca da America’s Cup toccare il proprio mare. A farlo è La Roche-Posay Racing Team, portacolori della Société Nautique de Saint-Tropez: nessun altro sfidante era riuscito a varare prima, a 215 giorni dall’avvio della Louis Vuitton Cup.

L’AC75 è arrivato a Bagnoli poco prima della regata preliminare, è stato sollevato con la gru e portato nella nuova base senza intoppi. Qui è stato allestito e armato per tornare in acqua nelle condizioni migliori.

Il calendario dice molto del peso di questa mossa. Il team si allenerà per tutto l’inverno, in vista della Louis Vuitton Cup che prenderà il via il 22 maggio 2027. Otto mesi, nelle parole del coach Philippe Presti, “per lavorare a pieno ritmo affinché questa barca navighi il più velocemente possibile“. Il confronto con Barcellona è inevitabile, e lo fa lo stesso Presti: “Siamo stati gli ultimi ad arrivare a Barcellona. Siamo i primi ad essere qui a Napoli e vogliamo sfruttare ogni ora per fare la differenza alla fine“.

Davanti alle autorità locali e alla comunità della Coppa, a cui la base è stata aperta per l’occasione, era schierato l’intero sailing team: lo skipper Quentin Delapierre, il co-timoniere Diego Botìn, i trimmer Jason Saunders, Leigh McMillan, Florian Trittel e Maëlenn Lemaitre, con Amélie Grassi, Enzo Balanger e Timothé Lapauw. L’obiettivo dichiarato è portare l’America’s Cup in Francia per la prima volta in 175 anni di storia. Presti ha ricordato a chi guardava lo scafo cosa ci sia dietro la vernice e lo sponsor: “Le migliaia di ore di duro lavoro necessarie per realizzarla“.

Il varo è stato anche un passaggio istituzionale. Per il Sub Commissario di Bagnoli, Dino Falconio, “è motivo di grande orgoglio essere giunti a una fase avanzata nella realizzazione dell’area delle basi“, risultato che attribuisce alla collaborazione tra Governo, Comune di Napoli, ACE e Sport e Salute. Luigivalerio Sant’Andrea, di Sport e Salute, ha riconosciuto lo sforzo dei francesi e il ritmo dei mesi trascorsi: «Settimane, mesi, giorni molto intensi, ma ad oggi siamo riusciti a varare questa imbarcazione».

Il sottosegretario Luigi Sbarra ha ricordato che l’evento si inserisce in un percorso di rinascita dell’area: nel luglio 2024 il governo ha destinato oltre 1,2 miliardi di euro del Fondo Sviluppo e Coesione a bonifiche, infrastrutture e riqualificazione, un intervento atteso da decenni. Il sindaco Gaetano Manfredi ha guardato al lato più visibile della giornata: “Vediamo finalmente Bagnoli viva, con grandi team che stanno arrivando“, ha detto, aggiungendo che altri team proseguiranno nei prossimi giorni il proprio insediamento in città. Per lui il varo è un passo verso la restituzione ai napoletani di uno dei luoghi più belli della città, “negato per 35 anni“.

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