Tennis
Ambesi: “Senza Sinner è più semplice per gli altri. Alcaraz non al meglio, Zverev fa più fatica a staccare”
Nella puntata di TennisMania andata in onda sul canale YouTube di OA Sport, condotta da Dario Puppo, è intervenuto Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurosport, che ha analizzato il momento del circuito ATP senza Sinner, parlando anche delle possibilità degli italiani dei 250 di questa settimana e del possibile forfait di Zverev a Vienna.
Circuito senza padrone in mancanza di Sinner: “Anche quando Sinner fu fermo per la sospensione ci furono quattro vincitori diversi nei Masters 1000, quindi è colpa di Sinner? No, non è colpa di Sinner, però evidentemente quando viene a mancare uno di questi grandi nomi, adesso due sono i grandi nomi, poi evidentemente tutto diventa più semplice anche per gli altri. Lo stesso Alcaraz comunque è lontano dal top della condizione per ovvi motivi, e quindi può capitare di perdere, e a quel punto vinca il migliore. Poi le ultime edizioni di Shanghai si sono prestate molto da questo punto di vista, lo scorso anno c’era solo Sinner, che va a casa con dinamiche particolari, e questa volta c’era solo Alcaraz, che è incappato in una giornata un po’ così ed è stato eliminato. Poi il vincitore è comunque un giocatore che in questo periodo ha alzato l’asticella, negli ultimi mesi ha imparato a vincere i tornei, prima le finali le perdeva, aveva già giocato la finale del 1000 a Montecarlo perdendola, aveva quasi perso anche quella di Shanghai, poi è stato bravo a riprendere in mano la partita, un po’ come ha fatto con Zverev il giorno prima. Non è un giocatore che non abbia colpi, che non abbia tennis, tra l’altro è molto legato all’Italia perché capita di trovarlo spesso e volentieri a Roma, forse gli vogliamo più bene noi in Italia di quanto non gliene vogliono gli spagnoli a pensarla così, però ci sta che possa vincere un torneo un tennista di quel livello“.
Le possibilità degli italiani nei 250 della settimana: “Musetti, che ieri ha vinto con Arnaldi, però quello è un incrocio tanto favorevole a Musetti, trova Kouamé e non Sonego, e Kouamé è un lottatore. Cobolli è avanti un turno e trova Wawrinka o Landaluce, che arriva dalla finale Challenger con Bellucci in Cina. Il problema secondo me per Cobolli è che ai quarti di finale rischia di trovare Nakashima o Berrettini, mentre Musetti se batte Kouamé può trovare Vacherot, ed è meglio trovare Vacherot che Nakashima, per Musetti è un bel tabellone indubbiamente, e ieri ha vinto bene tutto sommato, perché nei momenti di difficoltà è riuscito a trovare delle soluzioni, comunque Arnaldi ha giocato un buon secondo set, ma secondo me è un incastro difficile per lui quello con Musetti. Nakashima è uno contro cui mai vorrei vedere il mio preferito, a parte che è molto migliorato anche nella consapevolezza dei suoi mezzi, perché comunque quello che fa in estate è notevole e poi indoor veloce è un bruttissimo cliente, ha cambiato livello. La speranza, avendo giocato tanto anche lui, è che possa essere non al top. Sembrerebbe quasi impossibile che Paul e Fritz sotto non arrivino in semifinale, per mantenere le chance di andare alle Finals, poi è chiaro che i punti pesanti sono a disposizione nelle settimane a venire con i 500 e il 1000“.
Il possibile forfait di Zverev a Vienna: “Basilea è un po’ più scarico come tabellone rispetto a Vienna, però bisognerà vedere se poi Zverev andrà a Vienna, perché si mormora di una mezza idea di rinunciare e lì sono tutte valutazioni che bisognerà fare, soprattutto se in questo momento la caviglia rappresenta un problema. Va bene giocare sempre, va bene giocare sotto il dolore, va bene la storia di non essersi mai ritirato a parte l’incidente con Nadal a Parigi, ma a un certo punto la caratteristica del campione è anche quella di saper dire ‘Oggi non è opportuno che giochi e ci rivediamo la settimana dopo’. Io credo che nel suo giocare tanto ci sia anche la consapevolezza di essere abbastanza un diesel e di far più fatica di altri a staccare e riattaccare, perché sennò non si spiega questa sua iperattività“.