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Amara eliminazione per Errani/Paolini a Wuhan: le azzurre capitolano dopo aver mancato sette match point

Federico Rossini

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Sara Errani, Jasmine Paolini / LaPresse

Sara Errani e Jasmine Paolini subiscono una rimonta quasi irreale nella semifinale del WTA 1000 di Wuhan, in Cina, nel torneo di doppio. La coppia azzurra esce sconfitta da quella formata dall’australiana Storm Hunter e dalla ceca Katerina Siniakova con il punteggio di 5-7 7-5 12-10. Sarà dunque il duo australo-ceco loro a sfid il duo canadese-brasiliano formato da Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani.

Nelle prime fasi le occasioni ci sono, e risultano anche rilevanti, sia da una parte che dall’altra. Errani/Paolini subito si procurano una situazione di 0-40, ma sono più i meriti delle due avversarie nell’annullare le chance a favore delle italiane, compresa quella sul deciding point. Sull’1-1, poi, Paolini commette due errori che costano a Errani il turno di battuta, prontamente restituito dalle avversarie con un paio di errori di Siniakova a far da corredo. Il problema, però, è che per le italiane arriva un lungo passaggio a vuoto che le porta a finire sotto 2-5 con due break di svantaggio, e a quel punto il set sembra perso. Appunto, sembra. Siniakova alterna bellissime cose a banalità in forma di doppi falli, Hunter non è perfetta, e poi, sul 4-5, è in un certo senso fatale il deciding point in cui Siniakova spedisce la volée in rete. Di qui in avanti Errani sale (molto) di livello, la ceca continua ad andare ad alternanza e così arriva il 7-5 a favore delle azzurre.

Per Errani/Paolini il momento è decisamente buono, e di fatto dall’altra parte della rete è Hunter a dover cercare di tenere insieme i pezzi dei problemi di una giornata no da parte di Siniakova. Le azzurre alzano tantissimo il ritmo, la ceca continua a sbagliare, sul 2-1 40 pari commette doppio fallo e a quel punto la strada sembra tracciata. Di nuovo, appunto, sembra. Perché a questo punto dove non arriva Siniakova arrivano Hunter e qualche errore in più delle azzurre, che mancano due palle del 5-2 deciding point compreso (per merito, questo, dell’australiana). A questo punto si entra in lotta, e sul 5-4 due doppi falli in distinti momenti di Hunter portano al match point per le azzurre, su cui Siniakova s’inventa una magia delle sue. Subito a seguire Errani perde la battuta, e poi c’è anche una palla per il tie-break, un deciding point sul quale però è larga la risposta di Paolini.

Il match tie-break, di fatto, si trasforma in qualcosa del già citato surreale. Si va dal 3-0 per le italiane al 3-3, poi le azzurre spiccano il volo, o perlomeno cercano di farlo. Il duo tricolore sale tantissimo di livello e sembra poter chiudere la contesa, arrivando fin sul 9-4 a cinque altri match point. Qui, però, un paio di dettagli mancati e un risorgere di Siniakova cancellano tutto. C’è un sesto match point, ma su due servizi da sotto di Errani arrivano altrettanti punti di Hunter, poi Siniakova chiude il conto.

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