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Alexander Zverev sarà n.1 del mondo, ma Jannik Sinner resta il migliore: numeri e statistiche del 2026

Giandomenico Tiseo

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Jannik Sinner / LaPresse

Lo avevamo lasciato in quella domenica 12 luglio, trionfante sui prati di Church Road. Da quel giorno sono trascorsi 102 giorni: tanti ne separano oggi la vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon dal suo ultimo match. Il quinto Slam della carriera era diventato realtà e la doppietta era stata costruita contro quella che, senza dubbio, è stata la miglior versione di Alexander Zverev del 2026.

Ironia della sorte, sarà proprio il tedesco a sorridere al termine di questa stagione. Da quel giorno londinese Sinner non è più tornato in campo, mentre Sasha ha sbancato a New York e chiuderà l’anno con due titoli Major in bacheca e un bilancio strepitoso negli Slam: 25 vittorie e appena 2 sconfitte.

A fare il resto è stato un ginocchio dolente: un’infiammazione di cui né la causa né i tempi di recupero sono chiari. Per mesi tutti hanno detto la loro e le previsioni hanno assunto i crismi di un lancio di monetina. Di fatto, l’azzurro è rimasto a guardare e il buon Zverev concluderà la stagione da n.1 del mondo, salendo in vetta ai primi vagiti di novembre.

Il teutonico sarà incoronato a Torino, ma numeri alla mano il titolo di migliore del 2026 spetterà comunque a chi è fermo da un pezzo. Perché Zverev, allo stato attuale, conta sì su due Slam, ma sono le uniche affermazioni piene di un’annata che per il resto non ha avuto la stessa consistenza.

I meriti del tedesco risiedono nella capacità di giocare molte partite, e di farlo con profitto; nello stesso tempo, però, emergono limiti evidenti. Nei 78 match disputati quest’anno (tantissimi) si contano 16 sconfitte, per una percentuale di successi del 79%. Zverev rischia così di stabilire un record negativo: quello del n.1 di fine anno con il minor numero di titoli (2).

Senza togliere nulla a quanto costruito sul campo, la sensazione è che questa ascesa sul trono sia più il frutto di una concatenazione di eventi, nella quale hanno pesato anche gli infortuni di Sinner e Carlitos Alcaraz. Se è vero che il tedesco ha giocato moltissimo, il fatto che l’italiano e lo spagnolo chiuderanno l’anno sotto i 50 match disputati la dice lunga.

Nelle valutazioni statistiche, infatti, il migliore resta Sinner. Con 44 vittorie e appena 3 sconfitte, l’azzurro ha chiuso con il 94% di successi stagionali e ben 6 titoli: il citato Wimbledon e i 5 Masters 1000, messi in fila nello stesso anno, impresa mai riuscita a nessuno. Jannik, a conti fatti, rischia seriamente di essere il giocatore con più trofei conquistati quest’anno (6), a conferma dei rapporti di forza esistenti. La necessità dell’altoatesino, dunque, sarà ritrovare la stabilità fisica per dare continuità a quanto si è visto solo in parte nel 2026.

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