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Alexander Zverev: “Mi sono tolto un peso con le vittorie negli Slam, ora voglio continuare…”

Giandomenico Tiseo

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Alexander Zverev / LaPresse

Vincere uno Slam, poi puntare al numero uno del mondo. Per Alexander Zverev, il successo ai massimi livelli non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova sfida. Alla vigilia dell’ATP 500 di Vienna, il tedesco ha ripercorso i progressi compiuti nel 2026, soffermandosi sul peso mentale che per anni ha accompagnato la rincorsa al primo titolo Major e sugli obiettivi che guidano il suo futuro.

La svolta è arrivata con il primo trionfo Slam, che ha alleggerito la pressione e gli ha permesso di affrontare con maggiore fiducia gli appuntamenti successivi. “Era un obiettivo enorme per me. Era l’unica grande categoria di tornei nella quale non ero ancora riuscito a vincere. Avevo conquistato titoli a tutti gli altri livelli, ma uno Slam aveva un significato particolare per la mia carriera. Sentivo una certa pressione mentale, perché sapevo quanto sarebbe stato importante riuscirci“.

Il successo ha cambiato soprattutto il suo approccio alle grandi occasioni. “Dopo aver vinto il primo, mi sono tolto un grande peso di dosso. Questo mi ha permesso di affrontare diversamente ciò che è venuto dopo e di avere successo anche a New York. Ne sono molto felice“.

Meno evidente, invece, il cambiamento nella vita quotidiana. Zverev è ormai una presenza consolidata ai vertici del tennis mondiale e ritiene che la sua notorietà sia cresciuta gradualmente, senza strappi. “Non credo che la mia vita sia cambiata troppo. Sono nel circuito da molto tempo e sono tra i primi dieci del mondo dal 2017. La percezione cambia maggiormente quando arrivi all’élite molto rapidamente. Nel mio caso, gli appassionati mi conoscevano già. Non c’è stato un cambiamento enorme, anche se è molto bello poter contare adesso su due titoli di questo livello“.

Dietro i risultati c’è anche una gestione mirata della preparazione atletica. Il tedesco ha spiegato di aver pianificato la stagione per raggiungere il picco della condizione fisica negli appuntamenti più importanti, accettando di non essere sempre al massimo durante gli altri tornei.

“Durante la tournée asiatica ho spiegato apertamente che mi ero allenato molto e che avevo scelto i momenti della stagione nei quali volevo essere al massimo della forma. Ho lavorato sulla preparazione fisica, sui pesi, sulla corsa e su altri aspetti specifici. Ci sono stati tornei nei quali forse non ero nelle migliori condizioni, ma sono comunque riuscito a vincere le mie partite. Negli Slam, invece, sono arrivato in piena forma. Credo che io e il mio team abbiamo gestito abbastanza bene questo aspetto“, ha raccontato.

La prossima fase della carriera passa anche dalla rivalità con Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, riferimenti inevitabili del tennis contemporaneo. Zverev non nasconde il desiderio di continuare a misurarsi con entrambi, pur mantenendo la concentrazione sul proprio percorso. “Prima dobbiamo fare il nostro lavoro e vincere le nostre partite. Jannik e Carlos sono senza dubbio due delle grandi sfide del tennis di oggi. Mi entusiasma l’idea di continuare a competere contro di loro nei prossimi anni“.

Il successo, però, non ha ridimensionato le ambizioni del tedesco. Al contrario, ha reso più chiaro il percorso da seguire. Dopo aver indicato nella conquista di uno Slam il suo obiettivo principale per il 2026, Zverev guarda ora alla vetta del ranking mondiale e ai due Major che ancora mancano alla sua collezione.

“Quest’anno il mio grande obiettivo era vincere uno Slam. Una volta riuscitoci, il successivo è diventato essere numero uno del mondo. Ne ho sempre parlato con molta chiarezza. Spero di avere l’opportunità di vincere gli altri due Slam che ancora mi mancano. Questo non significa che non voglia tornare a vincere a Parigi o New York, ma conquistare gli altri due sarebbe qualcosa di molto speciale per me“, ha precisato.

Tra le prospettive più incoraggianti c’è anche il rendimento sull’erba, superficie sulla quale Zverev ha avvertito progressi significativi. Un passaggio importante per un giocatore che punta a essere competitivo in ogni appuntamento del calendario. “Quest’anno, per la prima volta, ho avuto la sensazione di poter competere per il titolo anche sull’erba. Per me è stato un enorme passo avanti, perché ho sentito di avere finalmente possibilità di vincere in tutti e quattro gli Slam. Credo che questi siano i miei prossimi obiettivi“.

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