Tennis
Alexander Zverev conquista il n.1 del mondo a Vienna: un primato di consistenza, in un 2026 particolare
Una serata speciale a Vienna per il tennis internazionale e per Alexander Zverev. Il tedesco, vittorioso per 6-4 7-5 sull’olandese Tallon Griekspoor, si è assicurato l’accesso ai quarti di finale del torneo austriaco, ma soprattutto ha conquistato la vetta del ranking mondiale.
Zverev è il secondo tedesco nella storia a raggiungere questo traguardo, dopo Boris Becker, che vi riuscì il 28 gennaio 1991. Per lui è una stagione straordinaria, in particolare a livello Slam, dove ha saputo capitalizzare in maniera incredibile: semifinale agli Australian Open, trionfo al Roland Garros, finale a Wimbledon e vittoria agli US Open. Le 25 vittorie in 27 incontri nei Major parlano chiaro.
Quello del teutonico si può definire un primato di “consistenza”: con la partita di quest’oggi è arrivato a ben 80 match disputati in questo 2026, con 64 vittorie e 16 sconfitte. Il dato dei tanti incontri sostenuti è sicuramente rilevante, soprattutto se confrontato con quello di chi chiuderà l’anno al di sotto delle 50 partite.
Il riferimento è chiaramente a Jannik Sinner. L’altoatesino è stato costretto a cedere lo scettro, dopo 95 settimane (totali) in vetta, per un infortunio al ginocchio destro che l’ha obbligato a chiudere anzitempo la stagione. Di fatto, l’ultima partita di Jannik risale al 12 luglio: nella finale di Wimbledon il pusterese ha sconfitto proprio Zverev, al termine di un incontro di alto livello.
Ecco perché il primato del tedesco ha un sapore un po’ particolare, in un’annata in cui i problemi fisici di Sinner e di Carlitos Alcaraz (fermo per quasi cinque mesi a causa di un infortunio al polso, che gli ha fatto saltare Roland Garros e Wimbledon) hanno inciso in maniera evidente sul suo sviluppo.
Resta il merito di Sasha, che è riuscito a gestire mente e fisico nel corso di un anno impegnativo. Tuttavia, per quanto si è visto nel corso della stagione, in termini di titoli vinti, percentuale di successi e rendimento contro i top-10, la palma di migliore spetta proprio a Sinner, con i suoi sei trofei (Wimbledon e cinque Masters 1000) e il 94% di vittorie nel 2026 (solo tre sconfitte).