Tennis
Alex de Minaur sorprende Alexander Zverev e raggiunge Alcaraz in finale a Vienna
Colpo a sorpresa di Alex de Minaur, che per la terza volta in un contesto di torneo non Laver Cup-United Cup-ATP Cup batte un top 3 in carriera. Alexander Zverev deve cedere all’australiano per 6-4 1-6 7-6(4), mancando così la possibilità di festeggiare in adeguata finale contro Carlos Alcaraz il proprio approdo al numero 1 del mondo. L’australiano con questo risultato sorpassa Jodar nella corsa alle ATP Finals di Torino, diventando il temporaneo ottavo.
Primo set nel quale Zverev litiga pesantemente con la battuta a più riprese, anche perché stavolta de Minaur appare con una competitività reale su un campo che certo non gli dispiace. Sull’1-1 ci sono tre palle break, sul 2-2 arriva proprio il break da parte dell’aussie, a 15, e per poco non arriva anche un doppio vantaggio, sventato per tre volte dal prossimo numero 1. In queste condizioni il 6-4 è comunque inevitabile.
Una volta sciolte le riserve sul proprio gioco, Zverev ci mette poco ad avere una mezz’ora delle sue: quando il tennis lo assiste la storia è decisamente un’altra, e quindi è così che va prima sul 2-0 e poi sul 4-0. Per il 5-0 serve più fatica e il dover annullare quattro palle break, ma in fin dei conti (e dopo altri due salvataggi) il 6-1 è lì, cosa fatta.
Stranamente, nonostante un certo numero di punti di qualità, il terzo parziale è meno teso degli altri. Certo, ci sono due game ai vantaggi (il quinto e il dodicesimo), ma non entra mai nel discorso il concetto di rischiare veramente di perdere la battuta. Si arriva così a un tie-break decisamente a senso unico, perché Zverev perde subito e per due volte la battuta, de Minaur gli restituisce un minibreak, ma alla fine è l’australiano ad avere quattro match point. Due se ne vanno, ma gli basta il terzo perché Zverev spedisce il dritto largo. E così, dopo due semifinali, per de Minaur è finale in Austria.
Sotto le luci della Wiener Stadthalle de Minaur vince un punto soltanto in più (95-94), ma è molto più incisivo con la prima (39/48, 81%, contro 53/78, 68%). E questo fa un po’ tutta la differenza, dal momento che servire 29 volte in meno la prima vuol dire anche avere meno fatica sulle spalle nei momenti decisivi. Per la cronaca, 25-18 il rapporto vincentierrori gratuiti dell’australiano, 27-31 per Zverev.