Tennis
WTA Singapore 2026, Leylah Fernandez raggiunge Talia Gibson in finale
Dopo il ritiro forzato, arrivato nella giornata di ieri, della russa Tatiana Prozorova, con passaggio in finale dell’australiana Talia Gibson, si disputa quest’oggi soltanto la seconda semifinale del WTA 500 di Singapore, che vede il successo in rimonta della canadese Leylah Fernandez ai danni della polacca Maja Chwalinska, sconfitta con lo score di 1-6 6-4 6-2 in due ore e dieci minuti di gioco.
Nel primo set la polacca domina, volando in pochi minuti sul 5-0, strappando per tre volte il servizio alla canadese e concedendole, nel complesso, appena 5 punti a fronte dei 20 messi a segno. Nel sesto gioco Fernandez strappa la battuta a Chwalinska, ma subito dopo cede ancora il servizio e la polacca chiude sul 6-1 in soli 31 minuti di gioco.
Nella seconda partita il canovaccio cambia subito, con Fernandez che vince i primi otto punti giocati e vola sul 2-0. La polacca resta in scia all’avversaria e nel sesto game ottiene il controbreak a quindici che vale il 3-3. Lo strappo decisivo, però, è della canadese, che nel nono game opera il break a trenta che la manda a servire per il set sul 5-4: Fernandez tiene la battuta a trenta ed al secondo set point riequilibra la sfida col 6-4 in 48 minuti.
Nella frazione decisiva Fernandez deve annullare una palla break nel secondo game, poi domina la scena, infilando cinque game consecutivi e portandosi dallo 0-1 al 5-1 grazie ai break a zero nel terzo gioco ed a quindici nel quinto, con un parziale di 18 punti a 2, dei quali i primi 12 consecutivi dall’ultima parità del secondo game. La canadese porta a casa il match poco dopo, alla seconda occasione, con il 6-2 in 51 minuti.
Le statistiche sottolineano nel complesso un grande equilibrio: per entrambe il dato sulle palle break avute a disposizione è di 5 su 8, con la canadese che in totale vince appena 3 punti in più, 72-69. A fare la differenza è soprattutto la resa con la seconda di servizio, con il 44% per Fernandez contro il deficitario 33% per Chwalinska.