24 Ore di Le Mans
WEC, Toyota batte Alpine nella 6h Fuji. 9° posto per la Ferrari n. 51
Ryo Hirakawa/Brendon Hartley/Sébastien Buemi regalano a Toyota il successo alla 6h del Fuji 2026, sesta tappa del FIA World Endurance Championship. La TR010 Hybrid n. 8 festeggia in casa con una strategia perfetta davanti a BMW ed Alpine, mentre in LMGT3 triofa BMW e WRT con Darren Leung/Sean Gelael/Augusto Farfus. Nono posto per la Ferrari n. 51, il marchio di Maranello resta in lotta per il titolo piloti e soprattutto costruttori a due corse dalla fine.
La seconda metà della competizione si è aperta nel peggiore dei modi per Aston Martin. La n. 007 di Tom Gamble, dopo aver preso virtualmente il primato su Alpine grazie ad una strategia leggermente differente in termini di energia, ha dovuto scontare una penalità per non aver rispettato la linea bianca all’ingresso della pit road.
Non è andata meglio alle due Ferrari ufficiali. La n. 51 ha dovuto completare una lunga sosta ai box e scontare 10 secondi per due contatti, mentre la n. 50 si è fermata in pista ad 1h e 40 dalla fine all’uscita di curva 16. La 499P, dopo un problema ai martinetti ai box, ha dovuto ritirarsi improssiamente, Miguel Molina non è riuscito a tornare ai box.
La successiva Virtual SC ha annullato il buon margine costruito da Alpine nella fase centrale dell’evento. Victor Martins (n. 36) ha condotto la ripartenza davanti a Charles Milesi (n. 35), le due A424 hanno provato a difendersi da Marco Sorensen (Aston Martin n. 009), Jack Aitken (Cadillac n. 38) e Mathieu Jaminet (Genesis n. 19).
La green flag ha preceduto due penalità per una scorrettezza in regime di Full Course Yellow. Oltre alla Cadillac n. 12 è infatti stata sanzionata la Toyota n. 7, in difficoltà sin dal via con una lenta foratura che ha costretto i giapponesi ad anticipare la prima sosta.
Il finale è stato particolarmente avvincente dopo un violento impatto in curva 1 per la McLaren 720S GT3 EVO n. 58 Garage 59. Finn Gehrsitz è finito contro le barriere in frenata dopo un contatto con l’incolpevole Aston n. 27 Heart of Racing di Mattia Drudi.
La sosta di tutti è stata effettuata in regime di Safety Car ha premiato due auto in particolare: la Toyota n. 8 e la BMW n. 15. Ryo Hirakawa e Dries Vanthoor si sono trovati in prima e seconda posizione davanti a Charles Milesi (Alpine n. 35), Marco Sorensen (Aston Martin n. 009) e Victor Martins (Alpine n. 36).
Gli ultimi giri sono stati più che mai emozionanti. La Toyota n. 8 ha dovuto vedersela con l’Alpine n. 36 che dopo una perfetta ripartenza ha saputo superare velocemente anche la BMW n. 15 approfittando di gomme più fresche.
Hirakawa, Buemi ed Hartley regalano a Toyota la terza gioia dell’anno ed agguantano il primato in campionato. La TR010 n. 8 ha preceduto la temibile Alpine n. 36 e la BMW n. 15, rispettivamente affidate a Gounon/Martins ed a Marciello/Magnussen/Vanthoor.
Alpine n. 35, Cadillac n. 38, Peugeot n. 94, Cadillac n. 12 e Toyota n. 7 completano nell’ordine l’unico round asiatico della stagione. Alle loro spalle in nona piazza la Ferrari n. 51 con Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, l’auto di Maranello ha battuto l’Aston Martin n. 009 che a lungo ha lottato per il primato con la gemella n. 007.
In LMGT3 trionfa BMW e WRT con la M4 GT3 EVO di Sean Gelael, Darren Leung ed Augusto Farfus. L’ultimo citato ha fatto la differenza negli ultimi giri riuscendo a scavalcare nell’ordine la McLaren n. 10 Garage 59 di Marvin Kirchhöfer e le due Corvette di Charlie Eastwood (n. 34) e Nicky Catsburg (n. 33).
Il brasiliano ha poi dovuto difendersi da Mattia Drudi. Il n. 27 di Heart of Racing Aston Martin è stato un altro dei protagonisti del finale, il compagno di box di Zach Robichon e di Ian James si è imposto sulla già citata Corvette n. 34 TF Sport di Eastwood, Salih Yoluc e Peter Dempsey.
Quarta e quinta piazza per la Ferrari n. 54 VISTA AF Corse e per la Corvette n. 33 che mantiene la vetta in campionato a due corse dalla fine. La BMW n. 69 ha dovuto accontentarsi della sesta posizione davanti alla Porsche n. 91.
Prossimo round del FIA WEC 2026 domenica 18 ottobre a Barcellona prima del gran finale di novembre a Monza.