24 Ore di Le Mans
WEC, Ferrari trionfa nella Lone Star Le Mans. La 499P n. 50 torna a vincere
La Ferrari torna a vincere nel FIA World Endurance Championship in occasione della Lone Star Le Mans. La 499P n. 50 di Miguel Molina, Nicklas Nielsen e Antonio Fuoco ottiene il primo importantissimo successo della stagione 2026 davanti alla Cadillac di Earl Bamber/Jack Aitken/Sébastien Bourdais e l’Alpine di Antonio Felix Da Costa/ Charles Milesi /Ferdinand Habsburg.
Ottava gioia per il marchio di Maranello nella classe regina del FIA WEC, la seconda al Circuit of The Americas dopo il risultato della 499P n. 83 AF Corse nel 2024. La n. 50 ritrova invece il primo posto dopo oltre dodici mesi, dobbiamo infatti tornare alla 1812km Lusail del 2025.
Una volta archiviata la metà gara, la Virtual Safety Car ha ricompattato il gruppo. Earl Bamber ha provato a restare davanti a tutti con la Cadillac n. 38 Hertz Team JOTA, il neozelandese ha dovuto vedersela con le due Alpine e soprattutto con la Toyota n. 7 di Nyck De Vries.
La battaglia ‘strategica’ è subito ripresa dopo una breve tregua. La Ferrari n. 51, la Toyota n. 8, la Ferrari n. 83 AF Corse ed anche l’Aston Martin n. 009 hanno cercato qualcosa di alternativo, soprattuto in vista del finale. Tutto è cambiato a sessanta minuti dalla conclusione, una nuova Virtual SC ha infatti rimesso in discussione il lavoro dei team.
La Toyota n. 7 di De Vries ha dovuto amministrare la seconda ripartenza di giornata, il vincitore dell’ultima 24h Le Mans ha dovuto respingere l’Alpine n. 35 di Charles Milesi e soprattutto la Ferrari 499P n. 50 di Nicklas Nielsen.
Il danese ha superato nel traffico l’A424 del francese prima di lanciarsi all’inseguimento della Toytoa TR010 n. 7. De Vries ha controllato la scena, ma a dieci minuti dalla conclusione ha dovuto arrendersi in seguito ad un problema al servosterzo.
La Ferrari n. 50 ha quindi ottenuto il primato, Antonio Fuoco/Nicklas Nielsen/Miguel Molina regalano al marchio di Maranello il primo acuto in stagione dopo i tre podi ottenuti tra Imola, Spa-Francorchamps e San Paolo. Cadillac chiude al secondo posto approfittando di una penalità per un’infrazione ai box per l’Alpine n. 35.
Antonio Felix Da Costa/ Charles Milesi /Ferdinand Habsburg hanno quindi dovuto inchinarsi a Earl Bamber/Jack Aitken/Sébastien Bourdais , il marchio americano continua a restare senza successi in stagione nonostante una nuova solida prestazione.
Aston Martin n. 007 ottiene il quarto posto regolando l’Alpine n. 36, la Toyota n. 8, la Cadillac n. 12, la Genesis n. 17, la BMW n. 15 e la Peugeot n. 94. Niente da fare per la Ferrari n. 51, presente in 11ma posizione all’arrivo dopo una bella lotta contro la BMW n. 20.
Anche in LMGT3 sventola il tricolore con Mattia Drudi, finalmente anche a segno nel FIA WEC. L’ex vincitore della 24h di Spa e campione del GTWC Europe Sprint Cup trionfa con Ian James e Zach Robichon al Circuit of The Amercias con l’Aston Martin n. 27 Heart of Racing.
La compagine anglo-americana ha chiuso anche il podio con la n. 23 di Gray Newell/Dudu Barrichello/Jonny Adam, le due Vantage AMR GT3 EVO sono state divise dalla Porsche n. 91 Manthey di Ayhancan Güven/James Cottingham/Timur Boguslavskiy.
La 992 GT3-R EVO è stata obiettivamente l’unica vettura ad impensierire le Aston Martin. Robichon ha ceduto il volante a Drudi nella fase cruciale dell’evento, il romagnolo ha gestito alla perfezione il campione DTM 2025 Güven.
Quarto posto per la Ferrari 296 GT3 EVO n. 21 AF Corse. Alessio Rovera, accompagnato da François Heriau e SImon Mann hanno chiuso davanti alla Ford n. 77 Proton Competition e le due Mercedes di Iron Lynx. La n. 61 ha terminato la manifestazione con un piccolo margine sulla n. 79, una penalità ha tolto una Top5 quasi certa per Maxime Martin/Rui Andrade/Martin Berry.
Breve sosta per il FIA WEC che nell’ultimo weekend di settembre tornerà protagonista in Giappone al Fuji Speedway. Ricordiamo poi che la stagione si concluderà in Europa con la 6h Barcellona e la 6h Monza.