Ciclismo

Vuelta a España 2026: van Aert e Mas i “vincitori” della seconda settimana. Manca un po’ di spettacolo

Gianluca Bruno

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Enric Mas IPA Sport

L’assenza di Tadej Pogacar si ripercuote sicuramente sullo spettacolo che a tratti latita, soprattutto in chiave classifica generale. La seconda settimana della Vuelta a España 2026 ha confermato due dei grandi temi della corsa: da una parte lo spettacolo di Wout van Aert (Visma | Lease a Bike), dall’altra il controllo sempre più autorevole di Enric Mas (Movistar Team).

Il belga ha vissuto giorni da assoluto protagonista, prima entrando nelle fughe e sfiorando più volte il successo, poi tornando a vincere a Loja e successivamente a Córdoba, mettendo in mostra una condizione che gli ha permesso di essere competitivo su terreni molto diversi. Cinque vittorie complessive per la Visma in questa Vuelta e due affermazioni personali per Van Aert, che si sta ritagliando un ruolo centrale in questa edizione e punta sicuramente al Mondiale in Canada.

Sul fronte della classifica generale, Enric Mas ha confermato di essere l’uomo da battere. Il leader ha gestito con grande sicurezza le tappe più impegnative, senza bisogno di forzare continuamente, ma riuscendo comunque a guadagnare terreno sui principali rivali. A Calar Alto ha risposto agli attacchi di Felix Gall e ha allungato su Primoz Roglic, mentre sulla Sierra de la Pandera ha nuovamente corso da protagonista, resistendo alla progressione dell’austriaco e incrementando ancora il vantaggio sullo sloveno. La maglia rossa arriva così al giorno di riposo con una posizione sempre più solida.

E proprio Roglic sembra essere l’unico uomo con un’arma concreta per provare a mettere in discussione il dominio di Mas. Lo sloveno ha mostrato qualche difficoltà sulle ultime salite e ha perso secondi preziosi, ma può ancora contare su un fattore destinato a pesare: la cronometro. In una corsa nella quale Mas ha finora dimostrato di avere qualcosa in più in salita, Roglic dovrà cercare di limitare i danni sulle montagne e arrivare alla prova contro il tempo con un distacco ancora colmabile. Per Gall la situazione è diversa: l’austriaco ha più volte provato ad attaccare, ma non è mai riuscito a staccare Mas e dovrà inventarsi qualcosa nelle prossime tappe.

In casa Italia, intanto, Alessandro Romele (XDS Astana Team) è una delle note più belle emerse nella seconda settimana. Il giovane azzurro ha continuato a farsi vedere davanti con grande continuità, inserendosi nelle fughe e resistendo su percorsi tutt’altro che semplici, fino a raggiungere il picco con il secondo posto di Córdoba, alle spalle di Van Aert.

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