Pallavolo
Volley femminile, tie-break fatale per l’Italia nella bolgia di Istanbul: Turchia campione d’Europa trascinata da Vargas
L’Italia è stata sconfitta dalla Turchia nella finale degli Europei 2026 di volley femminile, inchinandosi al tie-break al cospetto della corazzata anatolica, sostenuta dai 16.000 spettatori che hanno gremito il Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul. Le Campionesse Olimpiche di Parigi 2024 e Campionesse del Mondo in carica non sono riuscite a completare la mitica Tripla Corona e a raggiungere l’obiettivo di detenere i tre titoli contemporaneamente, come soltanto l’Unione Sovietica era riuscita a fare in passato.
La squadra di Daniele Santarelli ha difeso il titolo continentale conquistato tre anni fa e ha strappato anche il pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028, mentre la nostra Nazionale non è riuscita a tornare sul trono del Vecchio Continente e chiude l’annata agonistica senza trofei in bacheca. La qualificazione ai Giochi potrà essere raggiunta o tramite i Mondiali 2027 (tre tagliandi in palio) o con il ranking FIVB aggiornato dopo la Nations League 2028 (altri tre pass).
La partita si è rivelata estremamente equilibrata, purtroppo le ragazze del CT Julio Velasco non sono riuscite a sfruttare un vantaggio di sei punti sul 12-6 nel secondo set, dopo aver vinto la prima frazione. Al posto di essere avanti per 2-0, l’Italia si è ritrovata in parità (1-1), ha vinto il terzo set, ma poi ha faticato a tenere testa alla Turchia, che ha alzato il livello del gioco offensivo e che ha messo seriamente in crisi la ricezione del sestetto tricolore, crollato dopo oltre due ore di autentica battaglia in trasferta.
La Turchia ha vinto per 3-2 (16-25; 25-22; 12-25; 25-21; 15-10), sfruttando alcuni black-out delle azzurre. L’opposto Paola Egonu ha messo a segno 28 punti (4 muri, 39% in attacco), la palleggiatrice Alessia Orro (4) ha mandato in doppia cifra anche le schiacciatrici Ekaterina Antropova (16 punti, 5 ace, 31% in fase offensiva) e Myriam Sylla (12, grande lavoro in ricezione) e le centrali Sarah Fahr (10 punti, 4 muri) e Anna Danesi (10 punti, 5 muri), Eleonora Fersino il libero (53% di ricezione positiva).
Nel finale è emersa la funambolica bomber Melissa Vargas (28 punti, 43%), 12 marcature per la centrale Zehra Gunes (6 muri), 8 a testa per le schiacciatrici Hande Baladin e Derya Cebecioglu (da subentrata al posto di Ilkin Aydin).
LA CRONACA DI ITALIA-TURCHIA
Due ace di Antropova infiammano l’avvio del primo set, ma Vargas si scatena con un mani-out e un muro su Sylla per il 3-3. Le azzurre trovano un altro break con l’errore al servizio di Baladin e l’ace di Fahr (8-6), ma la centrale serve in rete il pallone successivo e Antropova attacca lungo in parallela (8-8). Le Campionesse del Mondo risultano più convincenti e allungano di forza: errore di Erdem dai nove metri, largo il primo tempo di Gunes, diagonale, muro e pallonetto di Egonu per il 13-8. Il divario si amplia ulteriormente con una stampatona di Danesi su Vargas, un’infrazione della bomber anatolica, un diagonale e un ace di Antropova per il 17-9. Le ragazze di Velasco controllano il margine (20-12), gestiscono il finale e chiudono i conti con un primo tempo di Danesi.
L’Italia mette il turbo sul 6-5 nella seconda frazione: errore al servizio di Vargas e due ace di Egonu per il 9-5. Fahr stampa Vargas di gran carattere, poi una bordata di Egonu dalla seconda linea e una fiammata di Antropova di prima intenzione per il 12-6. Le Campionesse Olimpiche hanno messo in chiaro le cose, ma poi si spengono all’improvviso: Egonu attacca in rete, staffilata di Vargas, mani-out di Cebecioglu, ace di Erdem e parallela di Vargas per il 12-11. Il pallonetto di Vargas sancisce il pareggio a quota 15, poi le azzurre riescono a portarsi sul 19-17 e Velasco adotta il doppio cambio, inserendo Cambi e Adigwe per Orro ed Egonu. Scelta non ottimale, la Turchia pareggia sul 20-20, poi Antropova viene murata e attacca fuori per il 20-22. Parziale di 2-7, soltanto sul 21-24 rientrano Orro ed Egonu: la bomber annulla il primo set-point, ma Vargas concretizza il secondo.
Un errore al servizio di Gunes e due pallonetti di Egonu permettono all’Italia di allungare sul 5-1 nel terzo set, che si trasforma in 7-2 con gli errori di Erdem in primo tempo e Vargas in primo tempo. L’Italia si issa sul +6 (8-2) con il muro di Fahr su Erdem e poi riesce a conservare il margine con una bordata e un ace di Sylla (11-5). Antropova viene chiamata in causa e piazza un micidiale uno-due per il 14-7, poi Danesi stampa Baladin per un granitico 17-8 e Antropova mette a segno due ace di fila: 19-8 e questa volta le anatoliche non possono rientrare, la chiusura è di marca Antropova.
La Turchia parte a razzo nella terza frazione: ace di Sahin, muro di Baladin su Egonu, stampata su Antropova, Egonu perde il contrasto a rete con Cebecioglu e altro muro ai danni di Antropova per il 6-1. La ricezione italiana va in crisi (3-8), Egonu viene murata da Cebecioglu e poi sbaglia il diagonale. Le azzurre vanno sotto per 3-10, 5-12 e 7-14, ma riescono a reagire sfruttando un paio di errori delle avversarie e il muro di Danesi su Vargas (14-11). Un paio di fiammate di Egonu e un muro di Fahr su Cebecioglu riaprono tutto (16-17), ma poi Spirito serve lungo ed Egonu attacca largo (17-20). La Turchia ne ha di più con i colpi di Vargas, domina il finale e trascina la contesa al tie-break.
Brutto avvio di Antropova con un muro subito da Vargas, un attacco fuori e una battuta lunga (1-3), ma con un muro di Egonu su Cebecioglu e un mani-out di Sylla si riesce a pareggiare (4-4). Il nono scambio è finito, purtroppo le azzurre sono imprecise sul tocco beffardo a rete di Erdem e le padrone di casa si portano in vantaggio, firmando poi un break pesantissimo (6-4). Il servizio delle anatoliche mette a durissima prova la ricezione azzurra, che offre due slash alla Turchia, chiuse in maniera vincente per il +4 (8-4) al cambiopalla. La Turchia non trema e si invola verso il trionfo, giunto con l’errore al servizio di Egonu.