Pallavolo
Volley femminile, l’Italia piega la resistenza di una Haak indemoniata e approda in semifinale col fiatone
Sudando, faticando, soffrendo, arrancando, tentennato, rimontando. Riemergendo dalle difficoltà, risalendo dalle sabbie mobili, vincendo una delle partite più dure degli ultimi anni, trionfando in un confronto per cuori forti contro un’avversaria trascinata da una delle migliori giocatrici in circolazione a livello mondiale. Contro tutto e tutti, l’Italia ha sconfitto la Svezia per 3-1 (21-25; 26-24; 25-21; 25-23) dopo 111 minuti di autentica battaglia e si è qualificata alle semifinali degli Europei 2026 di volley femminile.
Dopo aver avuto la meglio nei cinque incontri della fase a gironi e aver tramortito la Bulgaria con il massimo scarto, le azzurre sono finite nella viscida tela imbastita dalle scandinave, decisamente trasformate rispetto allo scontro diretto disputato dieci giorni fa a Göteborg (chiuso sul 3-0) e risultate molto più combattive, arcigne, pungenti. Le Campionesse del Mondo hanno dovuto dare fondo a tutte le energie e hanno raschiato il barile in quel di Brno (Cechia), soffrendo costantemente la verve di Isabelle Haak.
La formidabile opposto di Conegliano, che si era presentata a questo appuntamento con una media di 34 punti a partita, si è caricata sulle spalle il peso di tutto il suo sestetto: le palleggiatrici Vilma Julevik (nei set dispari) e Hilda Gustafsson (nel secondo e nel quarto) hanno alzato palloni a volontà per la stella assoluta della compagine scandinava, che ha attaccato a tutto campo, da ogni posizione, in maniera continua, senza cali di rendimento e andando a referto con 42 punti (49% in attacco).
Le ragazze del CT Julio Velasco sono state sorprese nel primo set, nel secondo parziale hanno recuperato da 21-23, hanno messo il turbo sul 21-21 della terza frazione, hanno preso in mano il pallino del gioco nel quarto set (19-14), sono state raggiunte sul 22-22 e poi sono riuscite ad avere la meglio con un rombante finale. Ostacolo superato e ora l’Italia si trasferirà alla volta di Istanbul (Turchia), dove sabato 5 settembre (orario da definire) affronterà la vincente del confronto tra la Polonia e i Paesi Bassi, mentre dall’altra parte del tabellone si sfideranno la Serbia e chi avrà la meglio nel match tra Turchia e Germania.
L’opposto Paola Egonu ha messo a segno 27 punti (2 ace, 51% in attacco) e la schiacciatrice Ekaterina Antropova è andata a referto con 22 punti (53% in fase offensiva, 33% in ricezione) sotto la regia di Alessia Orro (4). Prova di spessore da parte del martello Myriam Sylla (14 punti, 52% in attacco, 38% in ricezione), al centro hanno giocato Sarah Fahr (9) e Anna Danesi (5), sostituita nel quarto set da Denise Meli (1), il libero Eleonora Fersino ha chiuso con l’86% in ricezione.
LA CRONACA DI ITALIA-SVEZIA
L’Italia riesce ad allungare nel primo set con un attacco di Sylla e un mani-out di Egonu (4-1), che si trasforma in 6-2 con il contrattacco di Sylla. Le azzurre arrivano sull’11-6 con merito di Orro ed Egonu, ma poi Haak si scalda, recupera un break (11-9) e poi con pallonetto e ace riporta le scandinave sul 12-13. Inizia una fase punto a punto (18-18), poi Fahr serve lungo e Adigwe viene murata (18-20), Haak è irresistibile (19-23) e Gustafsson chiude di prima intenzione.
L’Italia soffre in avio della seconda frazione e va sotto per 3-0, ma con lucidità riesce a rientrare sfruttando al meglio una tonica Egonu (4-4). Antropova si accende con un diagonale e un contrattacco (9-7), Egonu piazza il 12-10 in diagonale, ma il mani-out di Haak e l’attacco di Sylla sull’antenna ristabiliscono la parità (12-12). Si lotta punto a punto (18-18), Egonu firma il break con due vincenti (20-18), ma Hellvig e Anna Haak impattano (20-20). Egonu serve in rete e Haak firma il 23-21, il momento è durissimo per l’Italia, ma salta fuori la qualità delle Campionesse del Mondo: mani-out e vincente di Egonu, poi il contrattacco di Antropova per il 24-23, ci pensa Antropova con un diagonale e una free baal concretizzare a chiudere i conti.
Antropova mura Haak, Egonu e Sylla si fanno sentire in fase offensiva, primo tempo di Fahr e pallonetto di Egonu per il 6-2 in avvio del terzo parziale. Le azzurre allungano sul 10-4 dopo un errore di Haak, Antropova commette un paio di errore (12-9), ma si riscatta subito con diagonale e ace (14-9). Egonu viene difesa in un paio di occasioni (14-12), Anna Haak trova il mani fuori e la Svezia rimane in scia (15-14). Avanti per 19-16, le azzurre vengono agguantate sul 21-21, ma è ancora una volta Egonu con un micidiale uno-due a rianimare la Nazionale (23-21) e poi Haak attacca fuori.
Un diagonale di Sylla e Fahr di prima intenzione offrono il break nel quarto set (8-6), che si amplia con il mani-out di Antropova (10-7). Antropova e Sylla spingono in attacco (14-10), si controlla e si arriva sul 19-14, ma non è fatta: Haak mette a segno due vincenti e due ace per il 20-18, poi due stoccate di Hellvig per il pareggio a quota 20. La Svezia sorpassa con Haak (20-21) e fa il break con Hellvig (20-22), ma nel momento più critico Egonu ci mette una pezza, Gustafsson sbaglia, Sylla mura Haak per il 23-22. Egonu alza la voce in contrattacco e Sylla chiude con una parallela.