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US Open 2026: a New York dalla strada di Zverev alle supersfide Zheng-Rybakina e Andreeva-Gauff

Federico Rossini

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Alexander Zverev / LaPresse

Si chiudono i quarti di finale agli US Open 2026, dove dopo 11 Slam consecutivi manca in senso assoluto la bandiera italiana, almeno per quel che concerne i tornei di singolare. I confronti di quest’oggi, poi, sono di particolare livello, ma questo riguarda in specie il torneo femminile, che ha due quarti che a leggerli fanno capire cosa sia rimasto nella parte bassa.

Da una parte la rinascita contro la rincorsa, il ritorno ad alti livelli contro la sfida per il numero 1, in due nomi Qinwen Zheng contro Elena Rybakina. Vietato chiamare qualificata normale la cinese: parliamo di una campionessa olimpica in carica che, tra mille difficoltà dopo i problemi fisici che le hanno fatto perdere una bella fetta di 2025, si è rimessa in gioco. L’ha detto lei stessa: ha dovuto smettere di pensarsi come una top ten non appartenente al “mondo più in basso”, ma come una giocatrice fuori dalle 100 che doveva risalire. E l’ha fatto da par suo, tra rimonte e momenti che stanno in ogni caso regalandole una parabola di rinascita. Dal canto suo, però, Rybakina è a oggi forse l’ostacolo più difficile che si possa incontrare: sta attraversando una grande stagione, è numero 2 del mondo, vuole prendersi la prima posizione e sa come si affronta Zheng. Del resto c’è un 4-1 nei precedenti che testimonia questo.

Poi, naturalmente, Mirra Andreeva contro Coco Gauff, due modi decisamente differenti di affrontare il tennis per due figure che sono simili solo per la precocità internazionale. Per il resto, è un confronto che forse l’organizzazione sperava di avere davvero fin dall’inizio del torneo, e che nella programmazione è stato inserito, infatti, nel secondo slot dell’Ashe, favorevole forse più al pubblico europeo che a quello americano (che, però, ha il vantaggio almeno a New York di poter andare sul posto). Quattro confronti precedenti su cinque sono arrivati sulla terra rossa, il quinto a Flushing Meadows tre anni fa, e tutti sono stati vinti da Gauff, compresi i due visti al Foro Italico di Roma.

Si passerà poi ai quarti di finale maschili, e il primo vedrà da una parte Karen Khachanov e dall’altra Alexander Blockx. Il russo è al settimo quarto Slam della carriera, nonché al ritorno in semifinale da queste parti a quattro anni di distanza dall’unica volta nel 2022, mentre per il belga queste vette in carriera non erano mai arrivate. L’uno viene da una battaglia di ottimo livello con Learner Tien, in cui l’americano è stato sconfitto per 6-4 al quinto set, mentre molto importante sotto diversi aspetti è stato il successo di Blockx nei confronti dell’argentino Francisco Cerundolo in quattro parziali. Non ci sono precedenti tra i due giocatori.

Infine, Alexander Zverev contro Botic van de Zandschulp. Il giocatore di Amburgo punta decisamente in alto e, dopo un inizio molto traballante, adesso ha trovato decisamente più continuità, come le vittorie contro Tabilo e Darderi hanno dimostrato. Dal canto suo, però, rimane anche il cammino non certo scontato del giocatore che spegnerà 31 candeline il prossimo 4 ottobre, coronato da una vittoria netta sull’australiano Alex de Minaur al secondo turno e proseguito con le battaglie contro Bergs e Gea. Non ci sono precedenti, ma non si riesce a vedere una ragione per cui, adesso, il numero 2 del mondo non lo si ritrovi in finale.

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