Ciclismo

Tom Pidcock senza rimpianti: “Le gambe erano buone, non potevo fare di più”

Fabrizio Testa

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Tom Pidcock si è dovuto accontentare della settima moneta in occasione dei Campionati Mondiali 2026 di ciclismo, competizione iridata andata in scena in Canada contrassegnata da un percorso di 273.7 km partito da Brossard ed arrivo a Montreal.

Nella fattispecie il britannico è rimasto attardato di 14 secondi rispetto al vincitore Brandon McNulty, vincitore a sorpresa ed in solitaria davanti all’oceanico Michael Matthews ed al neerlandese Mathieu Van Der Poel. Una volta raggiunta la zona mista, il corridore ha commentato quanto fatto:

“Sì, la caduta non ha certo aiutato – ha detto Pidcock – Ho dovuto inseguire un po’, ma tatticamente è stata una situazione molto complicata nel finale. Penso di aver avuto delle gambe davvero, davvero buone, ma fare la differenza e creare un distacco con il vento che c’era, e con la squadra statunitense e Matthews lì, è stato estremamente difficile”. 

Pidcock ha infine chiosato: “Non avrei potuto fare molto di più. È stata davvero dura. Nessuno voleva collaborare in quel gruppo, e tra aspettare e rischiare tutto all’ultimo giro o provare qualcosa prima, credo che la situazione fosse complicata. Non credo di avere rimpianti. Ho fatto quello che potevo.”

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